World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata. Cosa è accaduto in Europa? notizie dal 1° al 31 maggio 2026.
Europa e UE: gli Stati membri hanno deciso di costituire un tavolo di lavoro per la stesura del trattato di accesso del Montenegro, certificando come Pristina sia ormai a un passo dall’essere parte effettiva dell’UE.
Bosnia – Erzegovina: l’Alto rappresentante per la Bosnia, Christian Schmidt, ha comunicato a sorpresa la sua decisione di dimettersi.
Cipro: elezioni parlamentari per il rinnovo della Camera dei rappresentanti. Il Raggruppamento Democratico, partito cristiano conservatore ed europeista, si è posizionato primo e ha raccolto il 27,15%. Il Partito Progressista dei Lavoratori è arrivato secondo con il 23,86%. Al terzo posto il Fronte Popolare Nazionale con il 10,90%.
Cechia: intense discussioni interne a seguito delle reazioni internazionali seguite all’approvazione del bilancio dello Stato, in particolare per la decisione di stanziare solamente l’1,7% del PIL nel settore della difesa, cifra ben al di sotto dei target stabiliti in ambito NATO.
Croazia: Bozidar Kalmeta, ex ministro dei trasporti è stato condannato a due anni e mezzo per corruzione.
Danimarca: continuano i negoziati per la formazione del nuovo governo. Dopo il fallimento dei tentativi dei liberali del partito Venstre, il Re ha incaricato al Primo Ministro uscente Mette Frederiksen.
Francia: nuovo “Bonus Lavoro” (Prime pour l’Emploi), un pacchetto di sgravi fiscali e incentivi diretti mirato ad aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori a medio e basso reddito.
Ministro dell’Interno che ha dato il via all’operazione “Place Nette” su scala nazionale. prevede un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine per smantellare le reti di microcriminalità e spaccio nei quartieri più difficili. Parallelamente, il governo ha depositato un disegno di legge per introdurre una “stretta” sulla responsabilità penale dei minori e sanzioni più severe per i genitori dei ragazzi coinvolti in atti di vandalismo.
Germania: A un anno dall’insediamento del suo esecutivo ci sono forti scossoni interni alla CDU. I sondaggi mostrano un drastico calo di popolarità per Friedrich Merz (con tassi di gradimento personali scesi intorno al 14%) a causa dello stallo su alcune riforme chiave in ambito sanitario e pensionistico, impantanate nei veti incrociati con gli alleati della SPD.
Grecia: l’ex Primo Ministro Alexis Tsipras ha annunciato il suo ritorno nell’agone politico con la creazione di un nuovo soggetto: l’Alleanza della Sinistra Greca (ELAS); i primi sondaggi stimano la nuova creatura di Tsipras attorno al 14%. Tsipras aveva lasciato il Parlamento nel 2025.
Continuano gli strascichi dello scandalo sull’utilizzo e la gestione dei sussidi agricoli dell’UE che aveva colpito diversi membri di spicco del governo. Pomo della discordia è l’articolo 86 della Costituzione che regola l’immunità dei ministri. Le opposizioni accusano il governo di utilizzare l’articolo come uno scudo per schermarsi dai processi.
Islanda: il Parlamento ha approvato l’indizione di un referendum per il prossimo 29 agosto 2026 per la riapertura dei negoziati di adesione all’UE.
Kosovo: arrestato Bojan Jevtic, poliziotto di origini serbe, con l’accusa di spionaggio per sei anni e a pagare una multa di 2000 euro per possesso illegale di armi.
Malta: Si sono tenute le elezioni parlamentari anticipate nella piccola isola mediterranea. Il Partito Laburista del Primo ministro uscente, Abela, si è assicurato la vittoria con il 51,77% dei voti. Il Partito Nazionalista ha ottenuto il 44,68% posizionandosi secondo.
Paesi Bassi: la Ministra per le Cure a Lungo Termine, Vicky Sterk, ha dovuto cedere alle pressioni del Parlamento, annunciando il congelamento ufficiale dei tagli da 171 milioni di euro all’assistenza per i disabili previsti originariamente per il 2027. Tagli ereditati dai governi precedenti ma che l’approvazione di una mozione alla Camera ha costretto a rimandare.
Regno Unito: crisi del governo Starmer a seguito della pesante sconfitta alle amministrative nonché per gli strascichi dello scandalo Mandelson (ex ambasciatore in USA implicato nel caso Epstein). 95 deputati laburisti hanno chiesto le dimissioni di Starmer che per il momento resiste. Il Ministro della Salute si è dimesso utilizzando anche parole dure nei confronti del Primo Ministro. In questo quadro si sta sostanzialmente concretizzando la fine della leadership di Keir Starmer che potrebbe essere sostituito proprio dall’ex ministro della salute Streeting che gode del favore della parte centrista del Partito. La base sembra preferire Andy Burnham, sindaco di Manchester e considerato l’unico in grado di riconquistare le aree industriali che sono state vinte progressivamente dallo Reform UK. Il problema per Burnham è che non è membro del Parlamento, il che gli impedisce l’ingresso a Downing Street.
Romania: crollato il governo europeista di Ilie Bolojan a seguito dell’approvazione di una mozione di sfiducia parlamentare. Una crisi di governo che si è sviluppata alla fine di aprile per i disaccordi in materia di austerità economica. Il Presidente Dan ha escluso il ricorso alle elezioni anticipate anche in virtù della situazione politica nel Paese che vede il partito di estrema destra AUR in testa ai sondaggi. Sono iniziate le consultazioni.
Lo spazio aereo romeno è stato violato da un drone di origine russa, provocando il ferimento di due civili.
Serbia: scontri a Belgrado tra forze dell’ordine e manifestanti antigovernativi.
Visita del Presidente Aleksandar Vučić a Pechino. Sono stati firmati una serie di accordi commerciali e infrastrutturali che rientrano all’interno della Belt and Road Initiative. Bruxelles ha avvertito che l’avvicinamento a Pechino rischia di produrre il blocco dei fondi comunitari preadesione.
Slovacchia: scontro tra Bratislava e Bruxelles dopo che il Parlamento Europeo ha approvato due risoluzioni che sottolineava lo scivolamento del Paese in termini di standard democratici. Il Parlamento Europeo ha chiesto alla Commissione di attivare la prima fase del meccanismo di condizionalità dello Stato di diritto.
Svezia: Premier Kristersson ha annunciato ufficialmente il piano per inviare caccia militari Gripen usati all’Ucraina, prevedendo parallelamente l’acquisto di 20 nuovi velivoli dello stesso modello per non intaccare le capacità di difesa nazionali svedesi.
Slovenia: i partiti di centrodestra del nuovo parlamento hanno approvato una legge controversa d’emergenza per introdurre tagli fiscali e modificare le leggi che regolano i settori imprenditoriale, pensionistico e sanitario, annullando diverse misure adottate dall’uscente governo di centrosinistra.
Janez Janša politico sloveno che è stato al centro della vita pubblica per quasi tre decenni è stato eletto primo ministro per la quarta volta. La coalizione dovrebbe comporsi interamente di partiti di destra. Il Governo dovrebbe avere anche l’appoggio esterno del partito della Verità, formazione populista.
Ungheria: Péter Magyar ha prestato giuramento davanti al Parlamento assieme al suo governo. Dopo l’insediamento il governo ha presentato la sua proposta di riforma costituzionale che se approvata introdurrà il limite di mandato a un massimo di otto anni per la carica di Primo Ministro. Contemporaneamente, il nuovo governo ha iniziato il suo percorso di riforma del Paese anche al fine di sbloccare gli oltre 16 miliardi di euro bloccati dall’UE a causa delle modifiche normative di Orban, che avevano fatto scivolare in basso la democrazia nel Paese.
Vaticano: Leone XIV ha firmato la sua prima enciclica, la Magnifica Humanitas, inerente all’Intelligenza Artificiale.













