World News: notizie dal Mondo – Africa


World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata. Cosa è accaduto in Africa? Notizie dal 1° al 31 agosto 2025.


Burkina Faso: la coordinatrice residente delle Nazioni Unite, Carol Flore-Smereczniak, è stata dichiarata persona non grata perché secondo la giunta militare è responsabile della diffusione di un rapporto contenente notizie false su abusi e violenze sui bambini nel contesto del conflitto del Paese, compiute dai gruppi armati non statali e dalle forze regolari.

Costa d’Avorio: inizialmente previste per marzo 2026, le elezioni legislative saranno anticipate a dicembre 2025 secondo decisione della commissione elettorale indipendente, seguendo a breve distanza le presidenziali di ottobre. Il 25 ottobre infatti si terrà la corsa alla presidenza della Repubblica a cui si candida il presidente uscente Alassane Ouattara. Ineleggibili invece per la commissione i suoi oppositori tra cui Laurent Gbagbo, che ha chiamato a manifestazioni contro la quarta candidatura di Ouattara. L’introduzione della nuova costituzione, adottata nel 2016, permette un massimo di due mandati presidenziali ma nel frattempo annulla dal conteggio i mandati sotto la precedente carta costituzionale. Il clima politico rimane teso, la Costa d’Avorio dalla sua indipendenza non ha mai conosciuto processi elettorali senza violenze. Tra il 2010 e il 2011 scoppiarono violenze post elettorali dopo il secondo scrutinio presidenziale che vedeva sfidarsi Gbagbo e Ouattara e un risultato dibattuto tra la commissione elettorale che proclamava Ouattara come vincitore e la Corte costituzionale che la assegnava a Gbagbo.

Mali: il 14 agosto è stato arrestato un agente della Direction générale de la sécurité extérieure (DGSE), i servizi di intelligence francesi. È accusato di aver mobilitato politici e militari, tra cui i generali di brigata Abass Dembélé e Nema Sagara per destabilizzare il governo. Accreditato come agente diplomatico dell’ambasciata francese, Parigi si sta appellando all’immunità diplomatica per tutelare la persona, ma al momento i rappresentanti maliani non hanno risposto. Secondo alcune fonti vicine all’esercito questo arresto si deve contestualizzare all’interno di tensioni tra i membri della giunta piuttosto che ad un complotto. Anche i due generali sono stati arrestati e interrogati dal servizio di intelligence maliano, Sécurité d’État.

Senegal: saranno stanziate ulteriori unità della gendarmeria al confine con il Mali. In seguito agli attacchi di luglio nell’ovest maliano che hanno colpito la città di Diboli vicinissima al confine senegalese, il governo ha deciso di rinforzare l’apparto securitario per evitare la penetrazione dei gruppi armati radicali nel Paese. Le autorità avevano già applicato un coprifuoco notturno nel dipartimento di Bakel, vicino alla frontiera. L’obiettivo è inoltre instaurare un clima di fiducia con la popolazione per aumentare la collaborazione nella prevenzione del terrorismo radicale.

RD Congo: recrudescenza degli attacchi delle ADF (Allied Democratic Forces), gruppo affiliato allo Stato islamico nelle sue vecchie aree d’azione. Dopo il massacro di luglio nella città di Komada, in Nord Kivu sono state prese di mira alcune località di Beni e Lubero.

Ghana: sono morti in un incidente in elicottero Edward Omane Boamah e Ibrahim Murtala Muhammed, rispettivamente ministri della Difesa e dell’Ambiente, assieme ad altre sei persone presenti nel velivolo. Tra le vittime figura Alhaji Muniru Muhammad, coordinatore aggiunto alla sicurezza nazionale ed ex ministro dell’Agricoltura e Samuel Sarpong, vice-presidente del partito Congrès national démocratique (NDC) del presidente Mahama. L’elicottero era sparito dai radar intorno alle ore 9 locali mentre da Accra era diretto a nord-est della capitale verso Obuasi.

Nigeria: un’operazione dell’aeronautica militare ha liberato 76 persone che erano state rapite nello stato di Katsina, nel nord-est del Paese. Il rapimento era stato perpetrato da una rete criminale nota alle forze di sicurezza che nelle settimane precedenti aveva attaccato una moschea e i villaggi vicini, lasciando a terra 50 persone. Il raid è avvenuto il 23 agosto a Pauwa Hill nella regione di Kankara. I rapimenti di massa a scopo di riscatto rimangono ancora molto frequenti nel Paese con un incremento recente in corso durante quest’anno. Tendenzialmente non hanno orientamento ideologico ma si teme che i gruppi criminali possano forgiare alleanze con i gruppi armati radicali come Boko Haram.