Guerra civile evitata durante le elezioni in Costa d’Avorio


Le elezioni presidenziali in Costa d’Avorio hanno visto la vittoria per il terzo mandato consecutivo del Presidente uscente Alassane Ouattara, generando malcontenti e portando il paese sull’orlo di una guerra civile.


 

Le elezioni che si sono tenute in Costa d’Avorio il 31 ottobre, hanno visto come vincitore Alassane Ouattara, rappresentante del partito Rassemblement des houphouëtistes pour la democratie et la paix (Rhdp), già presidente da due mandati e quindi rieletto per la terza volta con il 94,27% dei voti con una partecipazione al voto del 58 per cento.[1]

La rielezione del Presidente Ouattara ha suscitato malcontenti all’interno della popolazione e dell’opposizione. Infatti, l’art. 55 della Costituzione ivoriana stabilisce che il presidente eletto disponga al massimo di due mandati, il terzo mandato non è contemplato. Inoltre, Ouattara aveva precedentemente affermato che non si sarebbe ricandidato per la terza volta, ma a causa della morte del candidato alle elezioni designato dal partito che avrebbe dovuto sostituire il presidente uscente, lo stesso decise di prendere in mano la situazione e di presentarsi quindi come candidato per le elezioni presidenziali del 2020.

Proprio in questo contesto, i membri delle opposizioni Henri Konan Bedié (Parti Democratique de la Cote d’Ivoire) e Pascal Affi N’Guessan (Front Populaire Ivoirien), esortarono la popolazione durante il 31 ottobre alla disobbedienza civile, al boicottaggio elettorale[2] e all’astensione (anche se comunque il flusso alle urne è risultato del 58%)[3].

Dopo lo spoglio e la comunicazione dei risultati da parte del capo della Commissione elettorale Kuibiert-Coulibaly Ibrahime, l’opposizione si organizzò per istituire un Consiglio Nazionale di Transizione per stabilire delle elezioni giuste ed eque, trasparenti ed inclusive[4]. Ciò causò delle reazioni da oltreoceano, in particolare dalle Nazioni Unite che assieme all’Unione Africana e alla Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale, hanno fortemente sconsigliato di procedere con il progetto[5].

A causa delle azioni intraprese durante le elezioni, diversi leader dell’opposizione tra cui Pascal Affi N’Guessan sono stati arrestati. Conseguentemente alla terza candidatura del presidente, ci sono stati diversi scontri tra la popolazione civile che hanno portato a dei decessi, 34 prima dell’inizio delle elezioni, 20 durante il giorno stesso ed altri 31 nei giorni successivi, per un totale di 85 deceduti e 484 feriti, la maggior parte nel sud est del paese, vicino alla capitale; sono inoltre state arrestate 225 persone[6].

La guerra civile provocata nel 2010 per l’elezione di Ouattara, vittoria mai accettata dal suo rivale e allora presidente Laurent Gbagbo[7], provocò più di 3000 vittime e 300mila persone fuggirono fuori dallo Stato, mentre più di un milione si dispersero nella nazione. Da questo fatto sono rimasti segnati gli ivoriani che, non appena hanno iniziato a percepire tensione in Costa d’Avorio durante le attuali elezioni, sono fuggiti provocando una diaspora ivoriana negli stati confinanti[8].

Nonostante tutti i tentativi di boicottaggio, il Consiglio costituzionale ha ritenuto che con la nuova costituzione del 2016, i mandati del presidente Ouattara venissero azzerati, perciò la ricandidatura del presidente uscente non poteva essere impedita[9]

A causa delle continue tensioni nel paese, Ouattara ha invitato Bedié ad un dialogo amichevole, al fine di ristabilire la fiducia e di riportare la tranquillità nel paese. I due, rivali politici da più di trent’anni, si sono incontrati mercoledì 11 Novembre, ristabilendo un legame di amicizia e cooperazione per il bene del paese. Stando alle interviste rilasciate dai due, sembrerebbe che ci saranno nuovi incontri al fine di rafforzare i legami e la cooperazione, perché come ha dichiarato Ouattara:

La pace è la cosa più cara per entrambi e abbiamo deciso di cooperare per assicurarla a tutti gli ivoriani”. [10]


Note

[1] https://www.theafricareport.com/48878/cote-divoire-alassane-ouattara-re-elected-for-a-3rd-term-with-94-27/

[2] https://www.dire.it/28-10-2020/521844-costa-davorio-padre-zagore-non-saranno-elezioni-democratiche/

[3] https://www.africa-express.info/2020/11/05/costa-davorio-altro-strappo-alla-democrazia-terzo-mandato-per-ouattara/

[4] https://www.theafricareport.com/48878/cote-divoire-alassane-ouattara-re-elected-for-a-3rd-term-with-94-27

[5] https://www.africa-express.info/2020/11/05/costa-davorio-altro-strappo-alla-democrazia-terzo-mandato-per-ouattara/

[6] https://www.aljazeera.com/news/2020/11/11/ouattara-meets-bedie-for-talks-on-ivory-coast-election-crisis

[7] https://www.aljazeera.com/news/2020/11/11/clashes-over-ivory-coast-vote-as-neighbouring-states-urge-talks

[8]https://www.unhcr.org/news/briefing/2020/11/5faa5ac74/unhcr-expands-aid-ivorian-refugee-numbers-top-8000.html

[9] https://www.africa-express.info/2020/11/05/costa-davorio-altro-strappo-alla-democrazia-terzo-mandato-per-ouattara/

[10] https://intelligences.info/article-18257-ouattara-bdi-vers-un-nouveau-rapprochement.html


Foto copertina: Immagine web. Africarivista

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