Riarmo nucleare russo

Riarmo nucleare russo. Artista: Fabrizio Ferroni
Riarmo nucleare russo. Artista: Fabrizio Ferroni

Gli ultimi test su armamenti nucleari da parte della Federazione Russa sono andati ad incastonarsi in un quadro più ampio che dal 2018 è considerabile un vero e proprio riarmo nucleare russo.


Il ritiro degli Stati Uniti dal trattato INF

Nel febbraio del 2019 Washington decise di ritirarsi dal trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces). Questo trattato venne originariamente siglato con l’allora Unione Sovietica nel dicembre 1987. Il trattato – di durata illimitata – prevedeva la distruzione dei missili balistici e da crociera a testata nucleare a corto e medio raggio – tra i 500 e i 5500 chilometri – con lancio da terra[1].
Il ritiro statunitense, annunciato durante la prima amministrazione Trump, venne giustificato dalla violazione dello stesso da parte della Federazione Russa. Stando alle parole dell’allora Segretario della Difesa USA Esper: “Russia has failed to comply with its obligations under the Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty, and as such, the United States has withdrawn from the INF Treaty effective today, Aug. 2, 2019,”[2]
In quegli anni la Federazione Russa aveva, in effetti, ultimato due progetti missilistici riguardanti l’ammodernamento delle proprie forze non strategiche, sebbene entrambi i vettori siano capaci di trasportare testate nucleari. Il primo progetto fu il missile da crociera Kalibr, studiato per il lancio da unità navali e testato durante la campagna di Siria[3].
Il secondo progetto era l’Iskander-M (SS-26 Stone), avviato negli anni ’90 per rimpiazzare gli obsoleti Tochka (SS-21 Scarab). Riequipaggiare le proprie unità con questi nuovi missili, il cui lanciatore poteva essere modificato per il lancio di missili da crociera con capacità nucleare SSC-8 (Novator 9M729)[4] costituiva una violazione del trattato INF[5] sia per gli Stati Uniti che per la NATO[6]. La Federazione Russa d’altro canto ha mosso accuse simili verso gli Stati Uniti come si può evincere da un recente statement ufficiale russo dell’agosto 2025: Specifically, since 2023, we have observed instances when US systems capable of launching INF-range missiles from land were transported to some European NATO countries for trial use in the course of exercises that clearly had anti-Russian focus. In particular, it includes drills in Denmark involving a mobile (portable) Mk70 launcher.[7]
Il decadimento del trattato INF e delle restrizioni imposte – contestualmente all’incertezza sul futuro del trattato New START[8] che limita il numero di testate dislocate – sono andati ad incastonarsi in un clima di crescente instabilità e tensione internazionale.
Con il prolungarsi e inasprirsi della guerra in Ucraina, questi fattori hanno portato ad una corsa al riarmo ed ammodernamento nucleare sul suolo europeo sia da parte russa che da parte dell’”ombrello NATO”[9]. Stando ad un recente report del Congressional Research Service statunitense, la Federazione Russa è prossima alla conclusione del suo processo di modernizzazione delle proprie forze nucleari strategiche, in particolare con i progetti SS-X-29 (Sarmat) un ICBM pesante, l’SS-27 Mod 2 (Yars) un ICBM e gli SSBN (Submersible Ship Ballistic Nuclear) classe Dolgorukiy (Borei)[10].  Questo riarmo mostra ad oggi anche i segni di una proliferazione non dissimile da quella vista durante i lunghi anni della Guerra fredda.

Per citare un esempio – rimanendo nella sfera russa della questione – abbiamo visto durante l’esercitazione congiunta tra Russia e Bielorussia, Zapad 2025, l’utilizzo congiunto del sistema missilistico russo Oreshnik (che è un Intermediate-Range Ballistic Missile, IRBM)[11]. Contestualmente Mosca e Minsk hanno siglato un trattato – concernente garanzie di sicurezza – che non esclude l’utilizzo congiunto di armi nucleari per difendere la reciproca sovranità[12] e sembrerebbe che il Cremlino abbia dislocato armamenti nucleari non strategici proprio sul suolo bielorusso[13].

Nuove dottrine

Un ulteriore fattore che contribuisce a delineare un effettivo riarmo nucleare russo risale al 2024, con l’aggiornamento ufficiale da parte di Mosca della propria strategia nucleare.
La strategia nucleare di un paese afferisce a tutta una serie di regole circa la produzione e l’utilizzo degli armamenti nucleari per diversi scenari e obiettivi nazionali[14].
Proprio a questo proposito, una delle modifiche più importanti ad essere state apportate riguarda l’”abbassamento” del livello di minaccia che possa giustificare l’utilizzo di armamenti nucleari; da una minaccia all’esistenza stessa dello stato russo ad una minaccia considerabile “critica”[15]: 18. The Russian Federation reserves the right to employ nuclear weapons in response to the employment of nuclear and (or) other types of weapons of mass destruction against itself and (or) its allies, as well as in the event of aggression against the Russian Federation and (or) the Republic of Belarus as participants in the Union State with the employment of conventional weapons, which creates a critical threat to their sovereignty and (or) territorial integrity.[16]

Inoltre, è stata introdotta la possibilità per la Federazione Russa di rispondere con il proprio arsenale nucleare all’isolamento di parte del proprio territorio (un esempio può essere l’enclave di Kaliningrad)[17] e a minacce da parte di attori non nucleari supportati da paesi dotati di questa capacità[18]. Un ultimo punto che è bene sottolineare riguarda la rimozione del punto dedicato al controllo degli armamenti tramite accordi, molti dei quali vedono Mosca come firmataria, che permette a Mosca di riprendere lo stoccaggio di testate nucleari e missili oltre che test[19].
Modifiche queste che vanno ad incastonarsi nel clima di tensione tra attori come Washington, la NATO e Mosca, costantemente esacerbato dalla guerra in Ucraina.
Anche gli Stati Uniti, seguendo la scia delle modifiche apportate dalla Federazione Russa alla propria strategia hanno iniziato a ragionare su un effettivo aggiornamento della propria postura nucleare. Questo lo si può evincere da alcune dichiarazioni, susseguenti l’approvazione delle modifiche da parte russa, fatte dall’allora Vice Assistente Segretario della Difesa per la Politica Nucleare e Contrasto delle Armi di Distruzione di Massa, Richard C. Johnson:“As the security environment evolves, adjustments to the 2022 Nuclear Posture Review may be required to sustain the ability to achieve nuclear deterrence, in light of enhanced nuclear capabilities of China and Russia and possible lack of nuclear arms control agreements after February”[20]

Il 15 novembre dello stesso anno venne poi sottoposto al Congresso degli Stati Uniti il report 491 che al suo interno indica i cambiamenti apposti alla precedente postura nucleare di Washington, soprattutto nei confronti delle nuove sfide poste dalla crescita, modernizzazione e differenziazione degli avversari “nucleari”.
In particolare, viene indicata all’interno del report anche la necessità per Washington di dover gestire le minacce nucleari di Russia, Cina e Nord Corea simultaneamente, sia in tempo di pace, che di crisi che di conflitto[21]. La necessità per gli Stati Uniti di continuare con il proprio programma di ricerca e sviluppo anche per il nucleare militare è stata implementata anche all’interno del recente documento National Security Strategy 2025: The United States must at the same time invest in research to preserve and advance our advantage in cutting-edge military and dual-use technology, with emphasis on the domains where U.S. advantages are strongest. These include undersea, space, and nuclear, as well as others that will decide the future of military power, such as AI, quantum computing, and autonomous systems, plus the energy necessary to fuel these domains.[22]

Gli Stati Uniti, inoltre, sembrerebbero aver aggiornato le testate nucleari presenti in Europa – tramite il programma NATO nuclear sharing[23], di cui l’Italia fa parte[24] – e i device con cui queste possono essere utilizzate come gli aerei F-35[25].

Leggi anche:

Gli ultimi test russi: Burevestnik e Poseidon

Abbiamo accennato come la nuova dottrina della Federazione Russa permetta ora al Cremlino di produrre, stoccare e testare armamenti nucleari, e con essi anche i loro vettori. Recenti infatti sono le notizie circa il successo dei test su due nuovi vettori russi per testate nucleari. Nello specifico, i due vettori in questione sono rispettivamente il missile da crociera dal “raggio illimitato” Burevestnik e il drone/siluro sottomarino Poseidon, entrambi alimentati ad energia nucleare.
L’annuncio della riuscita di questi test giunge tra l’altro in una fase delicata circa la guerra in Ucraina, dove la diplomazia è tornata a spingere per un accordo di pace mediato dagli Stati Uniti di Trump. Proprio Trump avrebbe poi esortato il Presidente russo a concentrarsi maggiormente sugli accordi di pace piuttosto che a testare i propri missili nucleari[26]. Contestualmente abbiamo visto nell’ultimo anno anche un inasprimento dei rapporti tra Mosca e le cancellerie europee, che si avviano ad una fase di riarmo[27], condizionata anche da quelle che vengono segnalate come minacce ibride[28] e “convenzionali” provocazioni[29].

Stando a fonti russe, gli sviluppatori che hanno lavorato alla realizzazione di questi due progetti sono stati premiati con delle onorificenze durante il National Unity Day dal Presidente Vladimir Putin, il quale in quell’occasione avrebbe affermato quanto segue: On the basis of such power systems, we are already developing a new generation of weapons. Moreover, we have launched the development of next-generation nuclear-powered cruise missiles. Their speed will be more than three times the speed of sound. Subsequently, they will become hypersonic. We have recently discussed this project with some of our colleagues present here in this hall. The Poseidon project was also closely linked to the creation of Burevestnik. They rely on what can largely be described as unique and complementary technology and innovation.[30]

I primi test sul missile da crociera Burevestnik risalgono al 2019 come confermato da fonti russe[31]. Sembrerebbe anche che durante la fase di sperimentazione sia accorso un incidente nel sito per test missilistici Nenoksa[32]– nella regione di Arkhangelsk – che potrebbe essere collegato al progetto Burevestnik.
L’incidente sembrerebbe essere avvenuto a causa del test malriuscito di un motore a reazione a propellente liquido[33]. L’incidente avrebbe anche causato quello che è stato definito dalle autorità russe come un breve aumento dei livelli di radiazioni registrato a Severodvinsk, stimato dalle 4 alle 16 volte superiore ai livelli naturali di quel territorio[34]. L’ultimo test del missile Burevestnik è accorso in data 21 ottobre, durante il quale, stando alle parole di Valery Gerasimov, il missile avrebbe percorso in 15 ore una distanza di 14mila chilometri (che non rappresentano il limite operativo), condotto manovre verticali e orizzontali e mostrato capacità di evasione di sistemi antiaerei[35].
Anche il servizio di intelligence militare norvegese ha confermato il test, seguendo il lancio avvenuto nel Mare di Barents, dall’arcipelago di Novaya Zemlya[36].
Ad oggi, secondo le parole dello stesso Presidente russo, il missile Burevestnik non è ancora stato implementato nelle forze armate né classificato:Vladimir Putin: Mr Gerasimov, we will need to determine which class of weapons this new system belongs to, identify possible modes of employment, and begin preparing the infrastructure to base it in our Armed Forces.[37]

Riguardo al drone sottomarino Poseidon (Kenyon) – in alcuni casi classificato come siluro – fu mostrato alla televisione di stato russa per errore nel 2015 ma l’annuncio ufficiale dell’esistenza del progetto avvenne solo tre anni più tardi, nel 2018[38].
Stando alle informazioni disponibili sarebbe in grado di trasportare un carico esplosivo sia convenzionale che nucleare, viaggiando per quella che dovrebbe essere una distanza quasi illimitata grazie al reattore nucleare miniaturizzato presente a bordo. Nello specifico, stando a fonti open source, il drone sottomarino dalla lunghezza di 24 metri dovrebbe andare ad equipaggiare i sottomarini russi di classe Oscar – Project 09852, Belgorod e Project 09851, Khabarovsk – ma disporrebbe anche di un’opzione per il dislocamento sul fondale marino grazie a speciali containter: It is known that the Russian auxiliary vessel ZVEZDOCHKA 600 (Project 20180) with ice-breaking capability is being used for testing of the Poseidon drones, thus it’s believed the ship can be also used as the platform for deploying and retrieving a seabed version of the drone. The seabed launch option was patented (RU 2135929 patent) by the Poseidon designer Alexander Shalnev.[39]
L’annuncio pubblico della riuscita del test di lancio del Poseidon è giunto da parte di Vladimir Putin solo una settimana dopo quello del missile Burevestnik, sottolineando il successo nel lancio da un sottomarino e il corretto funzionamento della propulsione nucleare[40].

Stress test

Abbiamo accennato a come diversi fattori negli ultimi anni stiano portando ad una effettiva fase di riarmo nucleare, in questo caso specifico, da parte russa. Questi ultimi due annunci, proprio in virtù del clima internazionale corrente e dell’”unicità” dei progetti presentati ha spinto diverse nazioni a prendere misure circa la propria strategia di deterrenza nucleare. Un esempio sono proprio gli Stati Uniti di Trump che hanno annunciato l’avvio del programma “Golden Dome”, ovvero una mobilitazione dell’industria americana della difesa[41] per l’aggiornamento di sistemi già in uso e l’implementazione di nuove tecnologie nell’intercettazione di minacce terrestri, aeree, marittime e anche spaziali[42]. In Europa, con lo scoppio della guerra in Ucraina nel 2022, sono stati avviati piani di lungo periodo per sviluppare una maggiore capacità di deterrenza nucleare da parte degli stati membri dell’Alleanza, puntando ad un continuo aggiornamento dei sistemi[43], una maggiore capacità di risposta, flessibilità e adattabilità situazionali[44].
Anche l’Unione Europea sulla scia dell’inasprirsi delle relazioni con la Federazione Russa e il susseguirsi di provocazioni ed incidenti – come sta avvenendo nella regione baltica – sta avviando nuovi programmi di difesa e deterrenza verso minacce convenzionali, di nuova generazione (droni[45]) e ibride[46] e riconoscendo la minaccia posta dal riarmo nucleare russo.
Russia will remain a fundamental threat to Europe’s security for the foreseeable future, including its more aggressive nuclear posture and the positioning of nuclear weapons in Belarus.[47]
Ad oggi la possibilità di un’escalation nucleare è ancora lontana – se non improbabile – ma la proliferazione a cui stiamo assistendo ha portato inevitabilmente ad un innalzamento della tensione internazionale e del conseguente livello di rischio[48].
La Federazione Russa ha più volte agitato il proprio spauracchio nucleare nei confronti dell’Ucraina, tra minacce più o meno velate[49] e valigette “atomiche” volutamente malcelate in occasioni pubbliche[50].
Anche la modernizzazione e realizzazione di nuovi vettori rientra a pieno titolo in quella che è una retorica nucleare risalente alla Guerra fredda che generalmente è improntata ad un mantenimento dello status quo e all’utilizzo del nucleare come leva politica. Sebbene non sia possibile escludere completamente la minaccia posta dall’esistenza stessa degli armamenti nucleari, la deterrenza nucleare ancora regge sulla consapevolezza del concetto M.A.D. (Mutual Assured Destruction), garantita dalla capacità di “secondo colpo sicuro”[51] e sulla razionalità degli attori coinvolti.


Note

[1] US Department of State, The Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty, Bureau of Arms Control, Verification and Compliance. In: https://2017-2021.state.gov/inf/
[2] C. T. Lopez, U.S. Withdraws From Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty, US Department of War Aug. 2, 2019. In: https://www.war.gov/News/News-Stories/Article/Article/1924779/us-withdraws-from-intermediate-range-nuclear-forces-treaty/
[3] E. Rumer, R. Sokolsky, Russia in the Mediterranean: Here to Stay, 2021 Carnegie Endowment for International Peace, cit. p. 13
[4] “This missile was designed to carry a low-yield nuclear warhead. It could have a yield of around 10-50 kT.” ODIN, Novator 9M729 (SSC-8) Russian Long-Range Cruise Missile, 10/31/2025. In: https://odin.tradoc.army.mil/WEG/Asset/SSC-8_(9M729)_Russian_Multi-Role_Long_Range_Cruise_Missile
[5] P. Baev, Russian Nuclear Modernization and Putin’s Wonder-Missiles, Notes de l’Ifri, Russie.Nei.Visions 115, August 2019, cit. pp. 12-13. In: https://www.ifri.org/sites/default/files/migrated_files/documents/atoms/files/baev_russian_nuclear_modernization_2019.pdf
[6] NATO, NATO and the INF Treaty, Updated: 02 August 2019. In: https://www.nato.int/en/what-we-do/wider-activities/nato-and-the-inf-treaty
[7] Министерство иностранных дел Российской Федерации, Statement by the Ministry of Foreign Affairs of the Russian Federation on the moratorium on the deployment of ground-launched intermediate-range and shorter-range missiles, 4 August 2025. In: https://mid.ru/ru/maps/us/2039749/?lang=en&COUNTRY_CODE=us
[8] R. Siddiqui, Russia Offers to Extend New START Treaty if US Agrees, Modern Diplomacy, 22 september 2025. In: https://moderndiplomacy.eu/2025/09/22/russia-offers-to-extend-new-start-treaty-if-us-agrees/
[9] A. K. Bollfrass, A. Dols, Investment in nuclear sharing continues despite European doubts about US extended deterrence, IISS, 1 december 2025. In: https://www.iiss.org/online-analysis/online-analysis/2025/12/investment-in-nuclear-sharing-continues-despite-european-doubts-about-us-extended-deterrence/
[10] Russia’s Nuclear Weapons. (2025, dicembre 16). https://www.congress.gov/crs-product/IF12672
[11] “Viktor Khrenin stressed that during the exercise Belarusian military personnel together with Russian colleagues will also practice planning to use Oreshnik missile systems. “Certainly, within the framework of the Zapad exercise together with Russian colleagues we will practice matters of planning to use this kind of weapons,” he said.” BelTA, Zapad 2025, Oreshnik missiles, response to threats in defense minister’s report to Belarus president, 13 August 2025. In: https://eng.belta.by/society/view/zapad-2025-oreshnik-missiles-response-to-threats-in-defense-ministers-report-to-belarus-president-170456-2025/
[12] Parliamentary Assembly of the Collective Security Treaty Organization, Presidents of Belarus and Russia Signed the Treaty on Security Guarantees 13 March 2025. In: https://pacsto.org/events/prezidenty-belarusi-i-rossii-podpisali-dogovor-o
[13] BELTA, Oreshnik missile system assumes combat duty in Belarus, 30 December 2025. In: https://eng.belta.by/society/view/oreshnik-missile-system-assumes-combat-duty-in-belarus-175366-2025/
[14] Freedman, L.D. (2023, December 31). nuclear strategy. Encyclopedia Britannica. https://www.britannica.com/topic/nuclear-strategy
[15] M. Starchak, Is Russia’s Nuclear Doctrine Worth the Paper It’s Written On?, Carnegie Politika, November 25, 2024. In: https://carnegieendowment.org/russia-eurasia/politika/2024/11/russia-new-nuclear-threat?lang=en
[16] Министерство иностранных дел Российской Федерации, Fundamentals of State Policy of the Russian Federation on Nuclear Deterrence, 3 December 2024. In: https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/international_safety/disarmament/1434131/?lang=en
[17] “g) actions by a potential adversary aimed at isolating a part of the territory of the Russian Federation, including blocking access to vital transport communications;” The Ministry of Foreign Affairs of the Russian Federation, Fundamentals of State Policy of the Russian Federation on Nuclear Deterrence, 3 December 2024. In: https://www.mid.ru/en/foreign_policy/international_safety/1434131/
[18]11. Aggression against the Russian Federation and (or) its allies by any non-nuclear state with the participation or support of a nuclear state is considered as their joint attack.” Ivi.
[19] M. Starchak, Is Russia’s Nuclear Doctrine Worth the Paper It’s Written On?, Carnegie Politika, November 25, 2024. In: https://carnegieendowment.org/russia-eurasia/politika/2024/11/russia-new-nuclear-threat?lang=en
[20]D. Vergun, DOD Adjusts Nuclear Deterrence Strategy as Nuclear Peer Adversaries Escalate, U.S. Department of War, DoD News, 21 November 2024. In: https://www.war.gov/News/News-Stories/Article/Article/3975117/dod-adjusts-nuclear-deterrence-strategy-as-nuclear-peer-adversaries-escalate/
[21] Report on the Nuclear Employment Strategy of the United States, Submitted pursuant to 491(a) of Title 10, U.S. Code, Generated on 07 November 2024, RefID: B-56D699F. In: https://media.defense.gov/2024/Nov/15/2003584623/-1/-1/1/REPORT-ON-THE-NUCLEAR-EMPLOYMENT-STRATEGY-OF-THE-UNITED-STATES.PDF
[22] National Security Strategy of the United States of America, November 2025, cit. p. 21. In: https://www.whitehouse.gov/wp-content/uploads/2025/12/2025-National-Security-Strategy.pdf
[23] NATO, NATO’s nuclear deterrence policy and forces, 24 June 2025. In: https://www.nato.int/en/what-we-do/deterrence-and-defence/natos-nuclear-deterrence-policy-and-forces
[24] “Mission of Italy to the Conference on Disarmament Geneva, Treaty on the Non-proliferation of Nuclear Weapons (NPT) Third Session of the Preparatory Committee for the 11th Review Conference, New York, 28 April – 9 May 2025, Cluster 2 – Non-proliferation Statement delivered by Ambassador Leonardo Bencini Head of the Delegation of Italy 5 May 2025. In: https://italiarappdisarmo.esteri.it/wp-content/uploads/2025/05/NPT-3rd-PrepCom-Cluster-2-1.pdf
[25] “The roughly US$9 billion B61-12 life-extension programme was completed in December 2024, merging four legacy B61 variants into a single modern weapon, and is now believed to have been deployed across the European DCA sites. Its new guided tail-kit assembly enhances accuracy and stand-off capability, with selectable yields of 0.3, 1.5, 10, or 50 kilotons.” A. K. Bollfrass, A. Dols, Investment in nuclear sharing continues despite European doubts about US extended deterrence, IISS, 1december 2025. In: https://www.iiss.org/online-analysis/online-analysis/2025/12/investment-in-nuclear-sharing-continues-despite-european-doubts-about-us-extended-deterrence/
[26] T. Hunnicutt, D. Antonov, Trump says Putin should end the Ukraine war, not test missiles, Reuters, October 28, 2025. In: https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/trump-says-putin-should-end-ukraine-war-not-test-missiles-2025-10-27/
[27] European Commission, Acting on defence to protect Europeans. In: https://commission.europa.eu/topics/defence/future-european-defence_en
[28] C. Edwards, N. Seidenstein, The Scale of Russian Sabotage Operations Against Europe’s Critical Infrastructure, IISS, Research Papers, 19th August 2025.
[29] “Several other Allies – including Finland, Latvia, Lithuania, Norway, and Romania – have also recently experienced airspace violations by Russia. We express our full solidarity with all Allies whose airspace has been breached.” Ministry of Foreign Affairs, Republic of Latvia, Statement by the North Atlantic Council on recent airspace violations by Russia, 24.09.2025. In: https://www.mfa.gov.lv/en/article/statement-north-atlantic-council-recent-airspace-violations-russia?utm_source=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F
[30] President of Russia, Presenting awards to developers of the Burevestnik cruise missile and the Poseidon unmanned submersible, November 4, 2025. In: http://en.kremlin.ru/events/president/news/78394
[31] “The Burevestnik nuclear-powered cruise missile of unlimited range and the Poseidon nuclear-powered unmanned underwater vehicle of unlimited range are successfully undergoing tests.” President of Russia, Presidential Address to Federal Assembly, February 20, 2019. In: http://en.kremlin.ru/events/president/news/59863
[32] J. Krzyzaniak, The Nenoksa accident: A timeline of confusing and conflicting reports, Bulletin of the Atomic Scientists, 23 august 2019. In: https://thebulletin.org/2019/08/the-nenoksa-accident-a-timeline-of-confusing-and-conflicting-reports/
[33] TASS, Missile engine blast at testing site in northern Russia kills two, 8 Aug 2019. In: https://tass.com/emergencies/1072508
[34] TASS, Radiation in Severodvinsk after test site accident notably exceeded background rate, 13 Aug 2019. In: https://tass.com/emergencies/1073166
[35] President of Russia, Visit to the Joint Force command post, October 26, 2025. In: http://en.kremlin.ru/events/president/news/78301
[36] Da Redazione, Norway says Russia’s Burevestnik missile was launched from Novaya Zemlya, Reuters, October 27, 2025. In: https://www.reuters.com/world/europe/norway-says-russias-burevestnik-missile-was-launched-novaya-zemlya-2025-10-27/
[37] President of Russia, Visit to the Joint Force command post, October 26, 2025. In: http://en.kremlin.ru/events/president/news/78301
[38] M. A. Piotrowski, Russia’s Status-6 Nuclear Submarine Drone (Poseidon), PISM, The Polish Institute of International Affairs, No. 123 (1194), 6 September 2018,. In: https://pism.pl/publications/Russia_s_Status_6_Nuclear_Submarine_Drone__Poseidon_ [39] ODIN, Poseidon Class (Kanyon Class) Russian Unmanned Underwater Vehicle, Last Modified: 03/12/2024. In: https://odin.tradoc.army.mil/WEG/Asset/9e9845e97bc9c038ff39cd5585ac723e
[40] Russia tests nuclear-capable Poseidon super torpedo, Putin says, REUTERS, 29 october 2025. In: https://www.youtube.com/watch?v=TWxeyc-WL4c
[41] “THE CHALLENGE: Mobilize American industry and innovation to deliver the first Golden Dome for America defenses by the end of next year.   While we deploy that combat-proven foundation, we will bring in the best and brightest of American innovation to rapidly develop game-changing tech – like space-based interceptors and hypersonic defenses – that will ensure America’s Golden Dome stays well ahead of adversary threats.” Lockheed Martin, Golden Dome for America, Revolutionizing U.S. Homeland Missile Defense. In: https://www.lockheedmartin.com/en-us/capabilities/missile-defense/golden-dome-missile-defense.html
[42] Defense Primer: The Golden Dome for America. (2025, dicembre 19). https://www.congress.gov/crs-product/IF13115
[43] Prime Minister’s Office, 10 Downing Street, The Rt Hon Sir Keir Starmer KCB KC MP and The Rt Hon John Healey MP, , UK to purchase F-35As and join NATO nuclear mission as Government steps up national security and delivers defence dividend, Gov.Uk, 24 June 2025. In: https://www.gov.uk/government/news/uk-to-purchase-f-35as-and-join-nato-nuclear-mission-as-government-steps-up-national-security-and-delivers-defence-dividend#:~:text=Press%20release-,UK%20to%20purchase%20F%2D35As%20and%20join%20NATO%20nuclear%20mission,both%20nuclear%20and%20conventional%20weapons[44] NATO, NATO’s nuclear deterrence policy and forces, 24 June 2025. In: https://www.nato.int/en/what-we-do/deterrence-and-defence/natos-nuclear-deterrence-policy-and-forces
[45] S. Clapp, Eastern Flank Watch and European Drone Wall, EPRS | European Parliamentary Research Service, October 2025.
[46] European Parliament, MEPs demand a unified EU response to Russian violations and hybrid warfare threats, Press Release, 09-10-2025. 
[47] European Commission, HIGH REPRESENTATIVE OF THE UNION FOR FOREIGN AFFAIRS AND SECURITY POLICY, JOINT WHITE PAPER for European Defence Readiness 2030, 19.3.2025, cit. p. 4. In: https://defence-industry-space.ec.europa.eu/document/download/30b50d2c-49aa-4250-9ca6-27a0347cf009_en
[48] Bulletin of the Atomic Scientist, It is now 89 seconds to midnight, 2025 Doomsday Clock Announcement January 28, 2025. In: https://thebulletin.org/doomsday-clock/
[49] Putin expresses ‘hope’ that nuclear weapons will not be needed in Ukraine, 4 May 2025
[50] RAI News, In un video da Pechino le valigette nucleari di Putin portate da due ufficiali della Marina, 18/10/2023. In: https://www.rainews.it/video/2025/12/bruxelles-lanci-di-pietre-vetri-sfondati-sullo-sfondo-un-cordone-di-trattori-la-polizia-usa-i-manganelli-video-6404ab50-08ca-4ec4-98f6-36781a34fd63.html
[51] Britannica Editors (2018, May 27). secure second strike. Encyclopedia Britannica. https://www.britannica.com/topic/second-strike-capability


Foto copertina: Riarmo nucleare russo. Artista: Fabrizio Ferroni