World News: notizie dal Mondo – Ambiente, Spazio e Diritto Internazionale


World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata. Notizie dal 1° al 31 maggio 2025.


Diritto internazionale

Approvato il Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina: Il 9 maggio una coalizione internazionale di Stati ha formalmente approvato l’istituzione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina presso il Consiglio d’Europa. L’approvazione è avvenuta durante un evento di alto livello a Leopoli, a cui hanno partecipato il Primo Ministro ucraino Denys Shmyhal, il Commissario europeo Michael McGrath, l’Alto Rappresentante Kaja Kallas e rappresentanti del Consiglio d’Europa e di oltre 40 nazioni.
La Corte Penale Internazionale ha già avviato indagini sui crimini di guerra e sui crimini contro l’umanità commessi durante il conflitto. Tuttavia, non ha giurisdizione sul crimine di aggressione nei casi che coinvolgono Stati che non sono parte dello Statuto di Roma, tra cui la Federazione Russa. Il Tribunale speciale approvato il 9 maggio è concepito per colmare questa lacuna nell’attribuzione delle responsabilità: le autorità ucraine potranno deferire le indagini nazionali in corso sui crimini di aggressione al procuratore del Tribunale. Anche le prove raccolte dal Centro internazionale per l’azione penale sul crimine di aggressione presso Eurojust saranno trasmesse ai fini dell’azione penale. L’istituzione del Tribunale si baserà su un accordo tra l’Ucraina e il Consiglio d’Europa

Il Guatemala ritenuto responsabile del danno transgenerazionale subito dai popoli Maya per migrazione forzata. L’8 maggio il Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha adottato una storica decisione ritenendo il Guatemala responsabile del danno transgenerazionale subito dai popoli Maya costretti a migrare forzatamente durante il conflitto armato degli anni Ottanta. La sentenza rappresenta una decisione storica che affronta l’impatto transgenerazionale delle violazioni dei diritti umani perpetrate dal Guatemala.
Il caso risale ad un’istanza presentata nel 2021 da 269 membri delle comunità K’iche’, Ixil e Kaqchikel, sradicate dalle loro terre ancestrali durante le campagne militari “scorched earth” portate avanti dal governo, una delle quali ha visto l’esercito guatemalteco distruggere basi civili Maya e prendere di mira le popolazioni indigene considerate sostenitrici di gruppi di guerriglia. I sopravvissuti hanno cercato rifugio a Città del Guatemala, dove hanno continuato a subire discriminazioni sistemiche che hanno incrementato il rischio di una cancellazione culturale e di erosione dell’identità comunitaria. Il Comitato delle Nazioni Unite ha rilevato che il Guatemala ha aggravato il danno subito dalle popolazioni contribuendo alla perdita dell’eredità culturale, al trauma psicologico e alle difficoltà socioeconomiche che si sono propagate di generazione in generazione. Il Comitato ha altresì riconosciuto che il danno non si limitava alle vittime degli anni Ottanta: il Guatemala ha violato infatti anche i diritti dei bambini di terza generazione nati in situazioni di sfollamento, trasmettendo così il trauma alle generazioni successive.

 Sicurezza

Stati Uniti e Arabia Saudita firmano un accordo di sicurezza di $142 miliardi. Il 13 maggio Stati Uniti e Arabia Saudita hanno firmato a Riad un accordo di difesa del valore di 142 miliardi di dollari, descritto dalla Casa Bianca come “il più grande accordo di cooperazione militare nella storia degli Stati Uniti“. Finalizzato durante la visita del presidente Donald Trump nel Golfo, questo accordo segna una nuova fase nel partenariato strategico tra Washington e Riad, con un chiaro obiettivo di modernizzare l’equipaggiamento militare saudita e rafforzare l’interoperabilità a lungo termine tra le due forze armate.
L’accordo comprende un pacchetto strutturato di consegne, aggiornamenti e programmi di addestramento relativi ai sistemi d’arma esistenti nell’arsenale saudita, nonché la costruzione di nuove capacità militari. I pacchetti sono suddivisi in cinque settori principali: forze aeree e spaziali; difesa missilistica; sicurezza marittima e costiera; forze terrestri e di confine; sistemi di informazione e comunicazione.
L’accordo include anche misure di supporto per le forze armate saudite, tra cui l’addestramento del personale, la creazione di accademie militari, la manutenzione a lungo termine dei sistemi forniti e il potenziamento dei servizi sanitari militari. Questa componente di rafforzamento delle capacità si pone in linea con l’obiettivo di Riad di aumentare l’autonomia operativa, espandendo al contempo la partecipazione industriale locale attraverso le Industrie Militari Saudite (SAMI), di proprietà statale.

Fox News pubblica le immagini satellitari di un sito nucleare militare in Iran L’emittente americana Fox News ha mostrato alcune foto satellitari che proverebbero l’esistenza di un sito nucleare militare in Iran. Si tratta di un elemento che rischia di far salire la tensione tra Washington e Tehran, impegnate in complesse trattative che hanno avuto luogo anche nella capitale italiana. Secondo gruppi di opposizione iraniani, il sito – identificato con il nome in codice “Rainbow Site” – si estenderebbe per oltre 2500 acri sarebbe localizzato nella provincia di Semnan, in una zona isolata non lontana da Tehran, nella parte nord-orientale del Paese verso il confine con il Turkmenistan. Dalle informazioni disponibili, sembra che il complesso sia operativo da oltre un decennio, sotto la falsa identità di un’impresa chimica dal nome Diba Energy Siba.
Fox News ha inoltre evidenziato che la funzione principale del Rainbow Site sarebbe l’estrazione del trizio, un isotopo radioattivo impiegato nel potenziamento delle armi nucleari. A differenza dell’arricchimento dell’uranio, il trizio non ha alcuna applicazione pacifica o commerciale, il che getterebbe ulteriori dubbi sulle affermazioni dell’Iran secondo cui le ambizioni nucleari del Paese sono esclusivamente da intendersi a scopo energetico o civile.