In data 15 agosto si è svolto in Alaska un importante summit tra il Presidente Russo Vladimir Putin e Donald Trump. Aspettative alte, tensione massima e gli occhi del mondo puntati su due soli uomini.
Il summit in breve
Sin dalla sua elezione il Presidente USA, Donald Trump, non ha mai chiuso al dialogo con Mosca e in particolare in modo diretto con il Presidente Putin tramite diverse telefonate, concordando sulla necessità di cessare le ostilità e spingendo fortemente per una risoluzione diplomatica del conflitto in Ucraina[1]. Negli ultimi tempi però l’insoddisfazione di Trump per le azioni russe in Ucraina (tra bombardamenti sulle città e azioni offensive sulla linea del fronte) contestualmente all’impasse diplomatico sempre più intricato quanto chiaro erano culminati in un ultimatum da parte di Washington.
Trump aveva concesso a Mosca 50 giorni per giungere ad un cessate il fuoco in Ucraina poi ridotti ulteriormente a 10[2] dietro minaccia di importanti sanzioni di tipo economico su Mosca, sia dirette che indirette. Un esempio lo si può trovare nei dazi imposti verso l’India sulle sue importazioni di petrolio russo[3]. È in questo particolare clima che in data 9 agosto è giunta conferma anche dalla controparte russa[4] che un bilaterale tra Putin e Trump avrebbe avuto luogo il 15 dello stesso mese ad Anchorage, Alaska.
Nei giorni che hanno preceduto il summit diverse sono state le reazioni da parte del teatro internazionale, a partire dalla stessa Ucraina che tramite le parole del proprio presidente ha sottolineato fermamente che nessun accordo sarebbe stato raggiunto o riconosciuto senza la propria presenza ai dialoghi unitamente a nessun tipo di concessione territoriale[5]. In effetti in questa particolare occasione il presidente Zelens’kyj non è stato invitato a partecipare sebbene vi sia stata una videoconferenza tra i leader europei, Zelens’kyj e Trump prima del summit per stabilire le “red lines” ucraine[6]. I leader europei dal canto loro hanno continuato a ribadire il proprio sostegno a Kiev e verso una risoluzione giusta del conflitto, puntando in primis ad un cessate il fuoco che potesse aprire la strada per la pace[7]. Zelens’kyj, dopo aver seguito la videoconferenza dei leader europei ha anche dialogato a Londra con il Primo ministro britannico Starmer[8], lanciando così un messaggio abbastanza chiaro da parte degli europei verso questo summit che ha via via monopolizzato l’attenzione di politici e studiosi di tutto il mondo internazionale.
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Tappeto rosso e rombo di motori
Dopo l’arrivo delle rispettive delegazioni – principalmente caratterizzato e discusso per via della peculiare felpa con su scritto CCCP (URSS in cirillico) indossata dal Ministro degli esteri russo Lavrov – ad arrivare per primo in Alaska è stato il Presidente Trump. L’arrivo di Putin è invece avvenuto in un secondo momento, seguendo una visita che il Presidente russo ha effettuato in alcuni impianti industriali a Magadan[9], nell’estremo oriente russo. L’accoglienza riservata a Putin è stata calorosa ma carica di non pochi simbolismi e messaggi “tra le righe” di quello che è divenuto un evento politico osservato con aspettative molto alte. All’arrivo dell’aereo presidenziale russo Vladimir Putin ha trovato ad attenderlo un tappeto rosso, picchetto d’onore, aerei F-22 Raptor parcheggiati ai fianchi dello stand per le foto ufficiali e un volo in formazione di un bombardiere B-2 Spirit (lo stesso utilizzato per colpire i siti nucleari iraniani[10]) e caccia F-35 Lightning.
Il fiore all’occhiello dell’aereonautica USA si è prestato così ad accogliere Putin, insieme al sorriso di Donald Trump e una stretta di mano calorosa. I rapporti tra i due leader sono apparsi sin da subito distesi e cordiali, a tal punto che sia Trump che Putin sono saliti sulla stessa auto verso la sala conferenze, senza interpreti a seguito. Non è chiaro se Trump abbia invitato Putin a salire sull’auto o sia stata una scelta prestabilita ma probabilmente il dialogo, nel senso stretto del termine, tra i due leader è iniziato ancor prima di giungere al luogo del summit. Le scelte operate da Trump e il suo entourage non sono state certamente casuali in questo caso.
L’accoglienza riservata al Presidente russo è stata solenne e dal punto di vista umano apparentemente calorosa ma lo show of force imbastito da Trump è stato chiaro. L’evidenza di questa postura aerea muscolare non sarà di certo passata inosservata ma lo scopo reale di quest’ultima apre a diverse interpretazioni che possono oscillare dalle più dirette come il voler impressionare e intimidire la controparte sino al voler simboleggiare che in materia di sicurezza sono le nazioni come gli USA ad avere peso e rilievo (e probabilmente chi dialoga con loro). Del resto, lo scopo ultimo del summit era prettamente di natura securitaria con un particolare focus sulla guerra in Ucraina.
Dialogare con il Cremlino
La conclusione del summit tra Trump e Putin, sebbene contornata dagli stessi leader da parole incoraggianti e descritto come uno step significativo verso la pace[11] non ha portato a nulla di concreto. Nessun cessate il fuoco – più volte citato da Trump – è stato concordato, in favore di dialoghi atti a stabilire una pace duratura[12]. È stato anche proposto un nuovo incontro da Putin al Presidente USA, il quale ha già programmato di incontrare Zelens’kyj e i leader europei a Washington in data 18 agosto.
Nonostante il “nulla di fatto” materiale, il summit in Alaska è stato da un punto di vista diplomatico e di ripresa dei rapporti tra le due nazioni particolarmente rilevante. Questo è risultato quasi dissonante con l’immagine isolata e marchiata dal mandato di arresto internazionale del Presidente russo[13] soprattutto nei confronti degli states e dei paesi europei. È bene specificare che dall’inizio del conflitto in Ucraina in diverse occasioni Putin ha intrattenuto rapporti con partner internazionali, recandosi anche in visita in altri paesi[14].
La Federazione Russa ha dimostrato, in una certa misura, apertura verso le iniziative bilaterali statunitensi sin da subito. Probabilmente trovando in queste anche il riconoscimento di uno status – quantomeno “alla pari” – che in più occasioni è stato ricercato e che caratterizza parte dell’agenda di politica estera di Mosca. Questo desiderio emerse già tra le righe del discorso di Putin alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco del 2007, critico verso l’unipolarismo[15] e ad oggi dai paesi del gruppo BRICS nella loro spinta verso un sistema multipolare[16].
Sebbene questo approccio bilaterale ad oggi non sia risultato sufficiente a portare ad una rapida chiusura della guerra in Ucraina ha certamente portato a maggiori passi in avanti da un punto di vista diplomatico con il Cremlino che sono culminati proprio con questo summit. È utile anche specificare che sebbene Mosca abbia fornito tramite Putin una serie di punti per giungere ad una pace duratura, tra cui il ritiro delle forze di Kiev dal Donetsk, il congelamento della linea del fronte nelle altre regioni e il ritiro delle forze russe dai territori di Sumy e Kharkiv[17], fondamentali saranno anche le posizioni di Kiev ed europee. Kiev, difatti, sembrerebbe aver già rifiutato il ritiro delle proprie forze dalle posizioni nel Donetsk[18].
Next time in Moscow?
Questa la frase/invito che Putin ha lanciato a Donald Trump a conclusione della conferenza stampa che ha seguito il summit. Un segno evidentemente atto a rafforzare l’idea stessa di continuare ad intrattenere un dialogo bilaterale con Washington, che però non può prescindere dal tenere conto degli altri attori coinvolti più o meno direttamente nella guerra in Ucraina. Difatti, in data 18 agosto proprio a Washington, Trump riceverà Zelens’kyj e diversi leader europei per continuare proprio il dialogo imbastito con Mosca e con la prospettiva, probabilmente, di arrivare ad un trilaterale in cui i presidenti ucraino e russo si incontreranno direttamente.
Ciò che in queste ore sta avvenendo è innegabilmente l’”offensiva” diplomatica più importante dall’inizio della guerra che nonostante tutto continua incessantemente sulla linea del fronte contestualmente a bombardamenti con missili e droni.
Next time in Moscow…for the last round?
Note
[1] Un esempio di questo lo si può trovare nella telefonata avvenuta a marzo del 2025: “Both leaders agreed this conflict needs to end with a lasting peace. They also stressed the need for improved bilateral relations between the United States and Russia.” U.S. Mission Russia, President Donald J. Trump’s Call with President Vladimir Putin, U.S. Embassy & Consulates in Russia, March 18 2025. In: https://ru.usembassy.gov/president-donald-j-trumps-call-with-president-vladimir-putin/
[2] Blackburn, G. (2025, 28 luglio). Trump shortens Russia’s peace deal deadline from 50 to ’10 or 12 days’. Euronews. In: https://www.euronews.com/my-europe/2025/07/28/trump-says-hes-reducing-50-day-deadline-for-putin-to-agree-to-peace-in-ukraine
[3] The White House, ADDRESSING THREATS TO THE UNITED STATES BY THE GOVERNMENT OF THE RUSSIAN FEDERATION, Executive Orders, August 6, 2025. In: https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/08/addressing-threats-to-the-united-states-by-the-government-of-the-russian-federation/
[4] TASS. (2025, August 9). Kremlin confirms Trump-Putin summit will be held on August 15 in Alaska. TASS Russian News Agency. Retrieved August 17, 2025, from https://tass.com/politics/2000063
[5] Lister, T., Tanno, S., Danaher, C., & Powell, T. B. (2025, 10 agosto). Zelensky says Ukraine will ‘not give up land’ ahead of Trump‑Putin summit in Alaska. CNN. Updated 3:41 PM EDT. Retrieved [data di consultazione, ad esempio 17 agosto 2025], from https://edition.cnn.com/world/live-news/trump-putin-ukraine-08-09-25
[6] Consiglio dell’Unione Europea. (2025, 13 agosto). Dichiarazione dei copresidenti della coalizione dei volenterosi: 13 agosto 2025. https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2025/08/13/statement-of-the-co-chairs-of-the-coalition-of-the-willing-meeting-by-the-leaders-of-france-the-united-kingdom-and-germany/
[7] Ibidem
[8] Governo del Regno Unito. (2025, 14 agosto). Incontro del Primo Ministro con il Presidente ucraino Zelenskyy, From: Prime Minister’s Office, 10 Downing Street and The Rt Hon Sir Keir Starmer KCB KC MP, 14 agosto 2025. https://www.gov.uk/government/news/pm-meeting-with-president-zelenskyy-of-ukraine-14-august-2025
[9] President of Russia, Visit to Omega-Sea plant, August 15 2025, Magadan. In: http://en.kremlin.ru/events/president/news/77782
[10] Lopez C. T. (June 26, 2025), ‘Historically Successful’ Strike on Iranian Nuclear Site Was 15 Years in the Making, Department of Defense, DOD News. In: https://www.defense.gov/News/News-Stories/Article/Article/4227082/historically-successful-strike-on-iranian-nuclear-site-was-15-years-in-the-maki/#:~:text=As%20part%20of%20Operation%20Midnight,Overnight%20Flight
[11] “We held our talks in a constructive and mutually respectful atmosphere, and they have proved substantive and productive.” President of Russia (16 august 2025), Joint news conference by the President of Russia and the President of the United States. In: http://en.kremlin.ru/events/president/news/77793
[12] “Yet, we are convinced that, for the conflict resolution in Ukraine to be long-term and lasting, all the root causes of the crisis, which have been repeatedly explained, must be eliminated; all of Russia’s legitimate concerns must be taken into account, and a fair security balance must be restored in Europe and the rest of the world.” Ibidem
[13] International Criminal Court. (2023, 17 marzo). Situation in Ukraine: ICC judges issue arrest warrants against Vladimir Vladimirovich Putin and Maria Alekseyevna Lvova-Belova. https://www.icc-cpi.int/news/situation-ukraine-icc-judges-issue-arrest-warrants-against-vladimir-vladimirovich-putin-and
[14] President of Russia, Trips. In: http://en.kremlin.ru/events/president/trips
[15] “I consider that the unipolar model is not only unacceptable but also impossible in today’s world. And this is not only because if there was individual leadership in today’s – and precisely in today’s – world, then the military, political and economic resources would not suffice. What is even more important is that the model itself is flawed because at its basis there is and can be no moral foundations for modern civilisation.” President of Russia (February 10, 2007), Speech and the Following Discussion at the Munich Conference on Security Policy. In: http://en.kremlin.ru/events/president/transcripts/24034
[16] “We note the emergence of new centres of power, policy decision-making and economic growth, which can pave the way for a more equitable, just, democratic and balanced multipolar world order.” XVI BRICS Summit, Kazan Declaration (23 October 2024), “Strengthening multilateralism for just global development and security”, cit. p. 2. In: http://static.kremlin.ru/media/events/files/en/RosOySvLzGaJtmx2wYFv0lN4NSPZploG.pdf
[17] Balmforth, T. (2025, August 17). Outline emerges of Putin’s offer to end his war in Ukraine. Reuters. https://www.reuters.com/world/china/outline-emerges-putins-offer-end-his-war-ukraine-2025-08-17/
[18] Ibidem.
Foto copertina: In data 15 agosto si è svolto in Alaska un importante summit tra il Presidente Russo Vladimir Putin e Donald Trump.













