I servizi di sicurezza dell’Azerbaigian hanno arrestato Ramiz Mehdiyev, accusato di aver pianificato un colpo di stato per deporre e assassinare il Presidente Aliyev, al potere dal 2003. Ad informare personalmente il Capo di Stato azero sarebbe stato Vladimir Putin a margine del vertice di Dušanbe dello scorso 9 ottobre. Ma una riappacificazione con Aliyev non migliorerà il declino dell’influenza russa nel Paese.
Ramiz Mehdiyev: cronaca di un colpo di stato (fallito)
A margine del vertice del 9 ottobre scorso nella capitale del Tajikistan,[1] sarebbe stato Putin in persona ad informare Aliyev di un colpo di stato orchestrato ad hoc per destituirlo ed assassinarlo.[2]
L’autore – Ramiz Mehdiyev – è stato arrestato dalle forze di sicurezza di Baku e momentaneamente sottoposto a misure preventive domiciliari. Ex membro del Consiglio di Sicurezza e capo dell’amministrazione presidenziale, Mehdiyev pianificava di prendere il potere in Azerbaigian con un colpo di stato, destituire il Presidente Aliyev e istituire un organo di governo transitorio sul modello di un Consiglio di Stato, guidato con il supporto di una lista di fedeli sostenitori e simpatizzanti di un cambio di paradigma in una delle realtà più stabili politicamente dell’intera regione caucasica meridionale.
Secondo fonti russe, l’ex burocrate avrebbe coinvolto anche Mosca. Non solo presentando un elenco dettagliato dei papabili membri del Consiglio di Stato, bensì cercando supporto logistico, organizzativo e politico e sfruttando il vento della discordia tra Azerbaigian e Russia, le cui relazioni diplomatiche hanno subito una profonda battuta d’arresto dal mese di dicembre del 2024.[3]
Ciononostante, il colpo di stato orchestrato da Mehdiyev non ha avuto alcun seguito. Sebbene il Cremlino gli abbia prestato ascolto in un primo momento, con il passare dei mesi la buona riuscita del piano è stata messa fortemente in discussione. In ultima analisi, la Russia si è tirata indietro e – con una soffiata al Presidente Aliyev – ha segnato la fine definitiva della carriera politica e di libero cittadino di Mehdiyev, accusato di atti cospiratori volti a prendere il potere, alto tradimento e legalizzazione di proprietà ottenute tramite attività criminali.
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La longa manus di Mosca: dall’URSS all’ANAS
Le simpatie di Mehdiyev per i “venti del nord” erano note sin dai tempi dell’Unione Sovietica e durante la leadership di Heydar Aliyev, padre dell’attuale Presidente considerato il padre della nazione moderna. La stampa azera lo descrive come “un funzionario che ha fatto ricorso a piccoli intrighi, trappole, pettegolezzi, ricatti e calunnie. Per dimostrare l’importanza di sé e della sua rete, ha costantemente cercato di tenere a galla l’opposizione politica radicale e ha ordinato la pubblicazione di articoli contrari ai Presidenti Aliyev sulla stampa d’opposizione.”[4].
Nel 2019, il Presidente Aliyev aveva destituito Mehdiyev dall’incarico di Capo dell’Amministrazione Presidenziale a causa di presunte mancanze e di numerose problematiche legate al suo operato. Tuttavia, complice l’età avanzata e l’aver ricoperto incarichi importanti durante la presidenza di Heydar Aliyev, a Mehdiyev fu affidata la carica di Presidente dell’ANAS, l’Accademia Nazionale delle Scienze azera. Nell’immediato, il neo-inquilino dell’ANAS riprese una vera e propria serie di attività politiche con Mosca, trasformando l’istituzione “in una macchina per la disseminazione di affermazioni politiche”. A questo si devono le ripetute richieste di dimissioni, fatto avvenuto solo nel 2022. Nuovamente, all’allontanamento di Mehdiyev non è seguita un’interruzione dei contatti politici con la Russia, proseguiti utilizzando il nome e gli uffici dell’ANAS in plurimi incontri con l’assistente del Presidente dell’Accademia delle scienze russa.
Vittima di un riavvicinamento diplomatico?
Per ironia della sorte, i tentativi di Mehdiyev di sfruttare la crisi diplomatica con la Russia per prendere il potere in Azerbaigian hanno prodotto gli effetti opposti. Dopo un anno di escalation e pericolose spirali di violenza, il vertice di Dušanbe sembra essere un nuovo punto di partenza per Putin e Aliyev. Oltre alle preziose informazioni sui tentativi di destabilizzare Baku, il Presidente russo ha infatti presentato scuse formali in relazione all’incidente aereo che ha coinvolto, lo scorso dicembre 2024, un velivolo dell’Azerbaigian Airlines diretto a Grozny e precipitato in Kazakistan a causa dell’esplosione di due missili della contraerea russa accanto all’aeromobile.[5] Evento che ha fatto precipitare gli eventi sino agli arresti del giugno scorso di cittadini di etnia azerbaigiana ad Ekaterinburg.
In risposta, Baku ha arrestato alcuni cittadini russi tra cui due giornalisti dell’agenzia Sputnik accusati di frode, portando ad una pericolosa escalation e al timore di eventuali ritorsioni militari da parte di Mosca.[6] Si tratta della prima volta nella storia dell’Azerbaigian indipendente in cui le frizioni con l’ex potenza sovietica sono risultate in una sfida così aperta al suo ruolo nel Caucaso Meridionale.[7] Ne è un esempio il recente successo diplomatico che ha visto la firma di un accordo tra Armenia e Azerbaigian per l’apertura di un corridoio con l’exclave del Nakhchivan, dovuto al Presidente statunitense Donald Trump e non a Putin, che fino all’anno scorso manteneva un contingente di peacekeepers nella regione del Karabakh[8].
Un cambio di paradigma
Note
[1] President of the Republic of Azerbaijan, Working visit of Ilham Aliyev to Tajikistan, 10 ottobre 2025. https://president.az/en/articles/view/70312.
[2] Moscow warns Azerbaijan of planned coup by head of Presidential Administration, Novaya Gazeta Europe, 18 ottobre 2025. https://novayagazeta.eu/articles/2025/10/18/moscow-warns-azerbaijan-of-planned-coup-by-head-of-presidential-administration-en-news.
[3] Ibid.
[4]Ramiz Mehdiyev – anatomy of ingratitude and betrayal: Who was in his plan?, APA, 18 ottobre 2025. https://en.apa.az/domestic-policy/ramiz-mehdiyev-anatomy-of-ingratitude-and-betrayal-who-was-in-his-plan-481094.
[5] Airplane Crash Exposes Flaws in Baku-Moscow Relations, Center of Analysis of International Relations, 15 gennaio 2025. https://aircenter.az/en/single/airplane-crash-exposes-flaws-in-baku-moscow-relations-1620.
[6] Russia-Azerbaijan Tensions Escalate to Unprecedented Level, Center of Analysis of International Relations, 8 luglio 2025. https://aircenter.az/en/single/russia-azerbaijan-tensions-escalate-to-unprecedented-level-1844.
[7] Simona Scotti, Azerbaigian e Russia: tensioni crescenti in un Caucaso che cambia, ISPI, 8 luglio 2025. https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/azerbaigian-e-russia-tensioni-crescenti-in-un-caucaso-che-cambia-213610.
[8] Wani Ajyaz, Trump’s Geopolitical Gambit in the South Caucasus, ORF, 19 agosto 2025. https://www.orfonline.org/expert-speak/trump-s-geopolitical-gambit-in-the-south-caucasus.
Foto copertina: Ramiz Mehdiyev accusato di aver pianificato un colpo di stato in Azerbaigian













