Sicurezza energetica e FER in Spagna

Sicurezza energetica Spagna
Sicurezza energetica Spagna

La sicurezza energetica è uno dei pilastri delle agende politiche degli Stati. La Spagna si dimostra uno dei principali Paesi nella transizione energetica, nonostante le criticità presentate dal Blackout del 28 aprile 2025.


El Gran Apagón” (il Grande Blackout) dello scorso 28 aprile in Spagna ha (ri)aperto il tema della sicurezza energetica. Le cause di un simile evento sono ancora poco chiare e persistono distanze e malumori tra i principali operatori energetici spagnoli in merito alle responsabilità. L’evento ha posto in luce l’importanza dell’approvvigionamento costante di energia e ha reso possibile l’apertura di un dibattito interno che dovrebbe portare ad un complessivo ripensamento della strategia nazionale.
La Spagna si è dotata di una Strategia Nazionale di Sicurezza Energetica nel 2015[1], modificata solo marginalmente negli anni successivi. Risulta evidente come, considerato l’attuale scenario geopolitico e geoeconomico, un documento essenziale sul tema della sicurezza energetica se mantenuto con l’attuale formulazione (riferito quindi al decennio passato) rischi di essere obsoleto in quanto. Gli ultimi avvenimenti (interni e internazionali) hanno permesso di riaprire il dibattito il che ha portato l’Esecutivo ad annunciare l’intenzione di aggiornare la Strategia Nazionale.
Il concetto di sicurezza energetica può assumere diverse interpretazioni. In linea generale, esso esprime la condizione di approvvigionamento regolare di energia ad un prezzo costante[3]; di conseguenza i governi dovrebbero impegnarsi nel garantire tutte le funzioni che gestiscono la vita dello Stato, operando in modo tale che il livello dei prezzi sia sostenibile.
La strategia spagnola, già sul finire degli anni Dieci del Duemila – e, pertanto, a cavallo tra i Governi Rajoy e Sánchez – si è concentrata verso una spinta decisa in direzione delle FER (Fonti di Energia Rinnovabile), incrementando la quota di questo tipo all’interno del mix nazionale[4]. Inoltre, l’ammontare di energia elettrica in Spagna è costituito dalle strette relazioni con i Paesi vicini, ossia Francia, Portogallo e Marocco. La Spagna risulta essere importatore netto, specificamente da Francia e Marocco, possedendo un saldo negativo di 7,5 TWh annuali[5].

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Il mix energetico spagnolo

L’importanza dell’agenda climatica ha condizionato le politiche di numerosi Paesi europei dove è ancora molto acceso il dibattito politico riguardo l’impostazione da seguire in merito alla transizione energetica. Il lancio nel 2019 del Green New Deal[6] da parte della Commissione Europea e gli ambiziosi obiettivi stabiliti dall’UE per quanto riguarda la riduzione dei gas serra (giungere alla neutralità climatica entro il 2050, con obiettivi intermedi di riduzione del 55% entro il 2030 e del 90% entro il 2040) hanno segnato e continuano a definire numerosi aspetti dell’Unione Europea, degli Stati membri, delle imprese e della società civile.
La Spagna, Paese membro dell’UE dal 1986, in pochi anni è riuscita ad uscire dalla difficile condizione economica nella quale era scivolata durante la crisi dei debiti sovrani dello scorso decennio, tramutandosi in una potenziale locomotiva economica. Pur con un livello di disoccupazione ancora relativamente elevato, che si attesta all’11,4%, il tasso di crescita del PIL è in espansione da molti mesi e, stando le previsioni, dovrebbe chiudere il 2025 con un +2,9%.
Il mix energetico spagnolo risulta essere guidato a maggioranza dalle FER, che occupano una percentuale pari al 56% del totale In particolar modo, le quote maggioritarie riguardano la produzione di energia eolica (21,6%), solare (18,7%) e idroelettrica (14,2%)[9]. A queste si aggiunge anche la percentuale rilevante di energia nucleare (19%), la quale può essere considerata una delle componenti utili a favorire la decarbonizzazione.
All’interno di un disegno strategico coerente, il mantenimento di una quota maggioritaria di produzione elettrica attraverso le fonti di energia rinnovabile concorre a due obiettivi principali. In primo luogo, la riduzione del rischio geopolitico derivante dalla dipendenza esterna per la fornitura di energia elettrica. In secondo luogo, la creazione di una base energetica solida consente il – ossia le tariffe pagate dai consumatori e dalle imprese[10].

Criticità dello scenario

Nonostante un simile scenario, che abbraccia teoria e pratica, vi sono una serie di considerazioni da porre. Sebbene la produzione elettrica da fonti rinnovabili sia il mezzo principale grazie al quale si può giungere all’obiettivo della decarbonizzazione, persistono alcune criticità – ben note – riguardo l’intermittenza di dette fonti. Infatti, se dovessimo prendere in considerazione i due tipi di FER più noti, ossia l’eolico e il solare, risulta chiaro come dipendano, rispettivamente, dall’ammontare di vento in grado di muovere le pale eoliche e dalle ore di luce presenti in un giorno. La tecnologia disponibile risulta essere insufficiente e/o incapace di creare un immagazzinamento efficiente dell’energia elettrica prodotta.
Altro punto da considerare, in connessione con il precedente, è l’evidenza che viene posta dal caso del Blackout del 28 aprile 2025. Le cause, come suddetto, non sono ancora accertate, ma le ipotesi più accreditate smentiscono l’idea che esso sia stato causato dall’incapacità delle FER di sorreggere la domanda, bensì avallano la possibilità che esso sia stato causato da un mancato controllo adeguato del voltaggio[11].
Tali questioni, così come in passato, possono presentarsi qualora il sistema di immagazzinamento e di controllo risulti inadeguato o desueto. Come nel contesto italiano, in cui le criticità per l’installazione delle FER dipendono molto dalla divisione degli oneri amministrativi tra il nazionale e il locale, anche nel caso spagnolo ciò evidenzia delle criticità. Se da un lato, infatti, resta imprescindibile il sempre maggior utilizzo delle FER nei mix energetici nazionali dei singoli Stati membri, dall’altro si evidenzia come l’imperativo deve essere accompagnato dal necessario sviluppo di forme di ESS (Energy Storage Technologies, Tecnologie per l’Immagazzinamento dell’Energia) adeguate in egual misura[12]. Il blackout esteso a tutta la penisola iberica, Portogallo compreso, è stato il frutto della combinazione di una serie di cause ancora da definire.


Note

[1] Gobierno de España (2015). Estrategia de Seguridad Energética Nacional. https://www.lamoncloa.gob.es/serviciosdeprensa/notasprensa/Documents/ESTRATEGIA%20DE%20SEGURIDAD%20ENERG%C3%89TICA%20NACIONAL%20(WEB).pdf
[2] Peña, J.C. (2025, 24 ottobre). El Gobierno actualiza la Estrategia Nacional de Seguridad Energética en plena crisis por el apagón. El País. https://elpais.com/economia/2025-10-24/el-gobierno-actualiza-la-estrategia-nacional-de-seguridad-energetica-en-plena-crisis-por-el-apagon.html
[3] Tagliapietra, S. (2020). L’energia del mondo: Geopolitica, sostenibilità, Green New Deal. Il Mulino. (p 7)
[4] Equipo Ecooo Energia Coop. (2021). Informe de inversione en renovables. https://ecooo.es/wp-content/uploads/2022/03/INFORME-DE-INVERSIO%CC%81N-EN-RENOVABLES-Ecooo-1.pdf
[5] Red Electrica (2025). Intercambios Internacionales. http://sistemaelectrico-ree.es/es/informe-del-sistema-electrico/panorama-europeo/intercambios-internacionales [6] Commissione Europea (n.d.). The European Green Deal. https://ec.europa.eu/stories/european-green-deal/
[7] Commissione Europea (2025, 17 novembre). Economic forecast for Spain. Commissione Europea. https://economy-finance.ec.europa.eu/economic-surveillance-eu-member-states/country-pages/spain/economic-forecast-spain_en
[8] Red Eléctrica (2024, 19 dicembre). Las energías renovables generan el 56% del ‘mix’ eléctrico español en 2024. Red Eléctrica. https://www.ree.es/es/sala-de-prensa/actualidad/nota-de-prensa/2024/12/las-energias-renovables-generan-el-56-del-mix-electrico-espanol-2024
[9] IEA (n.d.). Spain: Energy mix. IEA. https://www.iea.org/countries/spain/energy-mix [10] IRENA (2025), Renewable power generation costs in 2024, International Renewable Energy Agency, Abu Dhabi. (p.14).  https://www.irena.org/-/media/Files/IRENA/Agency/Publication/2025/Jul/IRENA_TEC_RPGC_in_2024_2025.pdf
[11] ICS Investigation Panel (2025, 3 ottobre). Grid Incident in Spain and Portugal on 28 April 2025. https://eepublicdownloads.blob.core.windows.net/public-cdn-container/clean-documents/Publications/2025/entso-e_incident_report_ES-PT_April_2025_06.pdf
[12] Suraparaju, S.K. et al. (2025). Challenges and prospectives of energy storage integration in renewable energy systems for net zero transition. Journal of Energy Storage, Volume 125, ISSN 2352-152X, https://doi.org/10.1016/j.est.2025.116923.


Foto copertina: Sicurezza energetica Spagna