La guerra in Iran apre un nuovo capitolo: dopo Assad in Siria e Maduro in Venezuela, un altro alleato strategico della Russia finisce sotto pressione.
I principali partner strategici di Mosca
Ponendo l’attenzione solo sul periodo che va dall’inizio della guerra in Ucraina sino ad oggi, Mosca ha dimostrato di poter contare sul supporto di alcuni partner strategici come la Cina, la Nord Corea – che ha inviato persino i suoi soldati al fianco delle truppe di Mosca[1] – e l’Iran. Anche la Siria di Assad e il Venezuela di Maduro[2] erano partner importanti per Mosca. Ad oggi questa situazione sta velocemente cambiando. La Siria ha visto un rapidissimo regime change interno che si è tradotto in un duro colpo per l’architettura difensiva mediterranea del Cremlino, dagli esiti ancora incerti. Il Venezuela è stato recentemente “decapitato” del suo leader[3] e la stessa sorte è toccata alla guida spirituale iraniana Khamenei[4], ucciso negli attacchi aerei israelo/statunitensi insieme a molti altri membri della leadership iraniana.
Questi colpi diretti a partner e alleati sono stati avvertiti e condannati dal Cremlino con statement ufficiali da parte del Presidente Vladimir Putin e dei rappresentanti della Federazione in sedi come la Nazioni Unite[5] ma non si sono mai tradotti, ad oggi, in effettivi tentativi di porvi un freno o in minacce di intervento. Queste dinamiche furono proprie e nello “stile” della Guerra fredda e dell’allora Unione Sovietica. Un esempio calzante di questa storica dinamica lo si può trovare nella cornice della crisi del Canale di Suez del 1956, nella quale i sovietici manifestarono pienamente la volontà di intervenire militarmente per porre fine alla questione[6]. L’”orlo esterno”, le proiezioni e i partner di Mosca vacillano pesantemente mentre lo sforzo militare e politico in Ucraina non accenna a diminuire.
La condanna alle azioni in Iran
La situazione in Medio Oriente nei confronti dell’Iran ha iniziato a degenerare già nel giugno del 2025, con quella che oramai è nota come guerra dei 12 giorni[7] tra Iran e Israele e culminata con l’attacco dei bombardieri strategici stealth statunitensi B-2 Spirit su siti nucleari iraniani[8]. Già all’epoca la Federazione Russa condannò gli attacchi statunitensi reputandoli una chiara violazione del diritto internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza[9], un copione ripetutosi di seguito anche con gli eventi in Venezuela, per i quali Mosca richiamando il Consiglio di Sicurezza[10]. Ora, con lo scoppio di una guerra aperta tra l’Iran e la coalizione di Stati Uniti e Israele, la morte di Khamenei e una campagna militare in rapido sviluppo, il rischio di mettere a repentaglio la stabilità dell’intera regione mediorientale è molto alto. Ad oggi la Federazione Russa ha meramente espresso cordoglio per la morte del leader supremo iraniano, in questo caso direttamente tramite le parole del Presidente Vladimir Putin che ha adottato un approccio circa la morte di Khamenei diametralmente opposto a quello statunitense a partire dai “toni”. Dal messaggio di condoglianze di Putin, infatti, si può leggere quanto segue: In our country, Grand Ayatollah Khamenei will be remembered as an outstanding statesman who made an enormous personal contribution to the development of friendly ties between Russia and Iran and to raising them to the level of a comprehensive strategic partnership.[11]
Una descrizione decisamente diversa rispetto alle parole, ad esempio, utilizzate da Donald Trump, il quale ha definito il leader iraniano, dopo aver ricevuto la conferma della sua dipartita negli attacchi aerei come “una delle persone più malvagie della storia”: Khamenei, one of the most evil people in History, is dead. This is not only Justice for the people of Iran, but for all Great Americans, and those people from many Countries throughout the World, that have been killed or mutilated by Khamenei and his gang of bloodthirsty THUGS.[12]
La reazione di Mosca attraverso queste condoglianze e la celebrazione della figura politica di Khamenei non è una sorpresa. Del resto, i rapporti di cooperazione tra la Federazione Russa e l’Iran erano divenuti sempre più stretti, come confermato da diverse riunioni avvenute tra personalità di spicco del regime iraniano e il Cremlino. Nel quadro della guerra in Ucraina, l’Iran pare abbia fornito negli anni numerosi aiuti militari a Mosca, in particolare nel campo dei droni[13]. Attraverso il Mar Caspio, navi senza tracciamento e monitorate da fonti OSINT effettuavano numerosi traffici con la Russia[14]. La guerra, ad oggi, non ha ancora visto una fine e per ora la posizione di Mosca resta quella di una formale condanna dei fatti – così come per la Cina[15]– con richiami al diritto internazionale e agli organi preposti: The international community, including the leadership of the UN and the IAEA, must urgently deliver an objective and unbiased assessment of these irresponsible actions, which are aimed at undermining peace, stability, and security in the Middle East.[16]
Cosa cambia ora per Mosca?
Poter dare per certa la sorte dell’Iran degli Ayatollah non è ancora possibile. Nonostante la leadership iraniana sia stata “decapitata” dalla campagna aerea israelo/statunitense in corso, l’Iran ad oggi mostra ancora volontà e capacità di combattere e di poter sferrare attacchi con droni e con il proprio arsenale missilistico in tutta la regione. Mosca però, da questi ultimi avvenimenti, non subisce solo lo scotto di un importante partner strategico sotto attacco e per il quale ancora non dimostra la volontà di voler concretamente fornire aiuto. I richiami di Mosca al rispetto del diritto internazionale risuonano distorti alla luce delle azioni dello stesso Cremlino e l’offerta russa di agire come mediatore sul tema del nucleare iraniano non sembra essere stata presa in considerazione già prima della guerra[17]. Inoltre, l’Iran, in quanto partner strategico di Mosca anche da un punto di vista militare, si era dotato del sistema antiaereo di fabbricazione russa S-300[18] tra il 2015 e il 2016[19]. Un sistema che insieme alle difese antiaeree autoctone iraniane, sta dimostrando difficoltà nel fronteggiare le minacce aeree statunitensi e israeliane, traducendosi in un danno di immagine per l’export di armamenti di Mosca. È bene specificare che Mosca, ad oggi, sta utilizzando ed esportando la versione aggiornata del sistema, l’S400[20], e non vi è una conferma ufficiale o dati certi circa la presenza di tale sistema in Iran nonostante i “rumors” legati al tema[21]. Da un punto di vista politico è poi possibile immaginare diversi scenari per Mosca alla luce di ciò che sta accadendo in Iran. Qualora l’attuale regime dovesse sopravvivere alla guerra è facile ipotizzare che ne uscirebbe grandemente indebolito e una posizione così marginale di Mosca, se dovese rimanere tale, potrebbe tradursi in un ridimensionamento degli stessi rapporti con Teheran. Anche un effettivo regime change potrebbe portare ad un allontanamento di Teheran dalla sua collaborazione con Mosca, soprattutto visti i presupposti che hanno dato inizio a questa guerra e gli attori direttamente coinvolti affinché il regime iraniano cada.
Questi casi si tradurrebbero dunque in un indebolimento dell’asse tra Mosca e Teheran e un allontanamento della longa manus del Cremlino dalla regione mediorientale.
Ipotizzare un effettivo intervento di Mosca sul campo risulta invece più difficile, vista la complessa situazione militare della Russia, impegnata – ove non impantanata – in Ucraina, e visti gli importanti attori direttamente coinvolti. Non sono da escludere aiuti di tipo umanitario nel prossimo futuro ma – come spesso accade nei teatri di guerra – avere una visione chiara dello sviluppo degli eventi è impossibile. Ad oggi, Mosca si ritrova con in mano un “pugno di dollari” frutto dell’aumento dei prezzi del petrolio[22] e un alleato in difficoltà, l’ennesimo, dimostrando la fragilità di un asse che forse ambiva a ben altre aspirazioni.
Note
[1] President of Russia, Statement by the President of the Russian Federation April 28, 2025. In: http://en.kremlin.ru/events/president/news/76805
[2] President of Russia, Law on the Ratification of the Treaty between Russia and Venezuela on Strategic Partnership and Cooperation, October 27, 2025. In: http://en.kremlin.ru/acts/news/78304
[3] M. Olay, Trump Announces U.S. Military’s Capture of Maduro, U.S. Department of War, Pentagon News, Jan. 3, 2026. In: https://www.war.gov/News/News-Stories/Article/Article/4370431/trump-announces-us-militarys-capture-of-maduro/
[4] Donald J. Trump (2nd Term), Statement on the Death of Grand Ayatollah Ali Khamenei of Iran Online by Gerhard Peters and John T. Woolley, The American Presidency Project https://www.presidency.ucsb.edu/node/392533
[5] Permanent Mission of the Russian Federation to the United Nations, Statement by Permanent Representative Vassily Nebenzia at a UNSC Briefing on Venezuela, 5 january 2026. In: https://russiaun.ru/en/news/05012026
[6] Department of State, Hoffice of the Historian, 505. Letter from Prime Minister Bulganin to President Eisenhower, 5 novembre 1956. In: https://history.state.gov/historicaldocuments/frus1955-57v16/d505
[7] U.S. Department of War, Defense Secretary Pete Hegseth and Joint Chiefs of Staff Chairman Gen. Dan Caine Hold News Conference, June 26, 2025. In: https://www.war.gov/News/Transcripts/Transcript/Article/4227366/defense-secretary-pete-hegseth-and-joint-chiefs-of-staff-chairman-gen-dan-caine/
[8] C. Todd Lopez, ‘Historically Successful’ Strike on Iranian Nuclear Site Was 15 Years in the Making, DOD News, June 26, 2025. In: https://www.war.gov/News/News-Stories/Article/Article/4227082/historically-successful-strike-on-iranian-nuclear-site-was-15-years-in-the-maki/
[9] Ministry of Foreign Affairs of the Russian Federation, Foreign Ministry statement in connection with the US strikes on Iran, 22 June 2025. In: https://mid.ru/en/foreign_policy/news/2029109/
[10] Ministry of Foreign Affairs of the Russian Federation, Foreign Ministry statement regarding US armed aggression against Venezuela, 3 January 2026. In: https://mid.ru/en/foreign_policy/news/2070902/
[11] President of Russia, Condolences over the assassination of Supreme Leader of Iran Ali Khamenei, March 1, 2026. In: http://en.kremlin.ru/events/president/news/79238
[12] Donald J. Trump (2nd Term), Statement on the Death of Grand Ayatollah Ali Khamenei of Iran Online by Gerhard Peters and John T. Woolley, The American Presidency Project https://www.presidency.ucsb.edu/node/392533
[13] H. Nelson, Dark Deals on the Caspian: How Iran Ships Drones to Russia, Caspian Policy Centre, 8/21/2023, visitato 11/10/2024. In: https://www.caspianpolicy.org/research/security-and-politics-program-spp/dark-deals-on-the-caspian-how-iran-ships-drones-to-russia
[14] B. Diakun, Blacklisted Russian and Iranian ships: trading patterns and partners revealed, Lloyd’s List, 05 april 2023, visitato 11/10/2024. In: https://www.lloydslist.com/LL1144431/Blacklisted-Russian-and-Iranian-ships-trading-patterns-and-partners-revealed
[15] Ministry of Foreign Affairs People’s Republic of China, Foreign Ministry Spokesperson Mao Ning’s Regular Press Conference on March 2, 2026. In: https://www.fmprc.gov.cn/mfa_eng/xw/fyrbt/202603/t20260302_11867202.html
[16] The Ministry of Foreign Affairs of the Russian Federation, Statement by the Russian Foreign Ministry regarding military aggression of the United States and Israel against Iran, 28 February 2026. In: https://mid.ru/en/foreign_policy/international_organizations/2083284/
[17] Russia is ready to mediate on Iran, and to accept Tehran’s uranium, Kremlin says, Reuters, June 16, 2025. In: https://www.reuters.com/world/europe/russia-is-ready-mediate-iran-accept-tehrans-uranium-kremlin-says-2025-06-16/
[18] S-300P (SA-10 Grumble) Russian 8×8 Long-Range Surface-to-Air Missile System, ODIN, 06/10/2025. In: https://odin.tradoc.army.mil/WEG/Asset/173bd71102f94acaca62e670a388fe29
[19] A. Brady, Russia Completes S-300 Delivery to Iran, Arms Control Association, December 2016. In: https://www.armscontrol.org/act/2016-11/news-briefs/russia-completes-s-300-delivery-iran
[20] S-400 Triumph (SA-21 Growler) Russian Long-Range Surface-to-Air Missile (SAM) System, ODIN, 11/17/2025. In: https://odin.tradoc.army.mil/WEG/Asset/73ac9d16614d8cece773d91b8da86801
[21]Military Watch Magazine Editorial Staff, Iran Receives Russian S-400 Air Defences For Testing – Reports, Military Watch Magazine, July-27th-2025. In: https://militarywatchmagazine.com/article/iran-receives-russian-s400-testing
[22] S. Dareen, D. Zhdannikov, Oil jumps 10% on Iran conflict and could spike to $100 a barrel, analysts say, Reuters, March 1, 2026. In: https://www.reuters.com/business/energy/oil-jumps-10-iran-conflict-could-spike-100-barrel-analysts-say-2026-03-01/
Foto copertina: Putin e la Guida suprema Alì Khamenei













