Mentre la guerra aerea contro l’Iran prosegue incessantemente, alcune notizie circa gli alleati di Teheran iniziano a trapelare.
L’andamento della guerra
Lo scambio di attacchi dal cielo tra la coalizione composta da Stati Uniti e Israele – nota come operazione Epic Fury[1] – e l’Iran continua oramai da più di una settimana e non accenna a fermarsi. Se da una parte il regime iraniano ha subito gravi danni politici e materiali, come l’uccisione della guida suprema Alì Khamenei e la distruzione di numerosi asset militari, dall’altra la capacità iraniana di rispondere a distanza con attacchi missilistici e con droni persiste.
La flotta iraniana ha subito gravissimi danni – è stata colpita anche la nave porta droni Shahid Bagheri[2] – e si susseguono costantemente immagini di lanciatori e siti di stoccaggio colpiti dagli attacchi israelo-statunitensi, con video di questi attacchi spesso pubblicati dallo stesso account X del Comando Centrale degli Stati Uniti[3].
L’Iran sta dimostrando di non essere totalmente passivo agli attacchi subiti, sebbene con un andamento decrescente e sicuramente intaccato dagli incessanti attacchi, riesce ancora a condurre attacchi a distanza con sciami di droni e di missili (l’Iran disponeva del più vasto arsenale di missili di tutto il Medio Oriente[4]) che hanno assestato alcuni colpi a costosi asset statunitensi presenti in altri paesi del Golfo.
Tra questi troviamo il Bahrein, l’Arabia Saudita, la Giordania, gli Emirati Arabi Uniti il Qatar, l’Oman e il Kuwait e così facendo gli iraniani hanno inflitto danni per diversi miliardi di dollari colpendo infrastrutture radar statunitensi dislocate nella regione mediorientale[5] (non volendo contare anche danni collaterali come fuoco amico[6] e costo delle munizioni antiaeree). Contestualmente è minacciata duramente anche l’economia mondiale, con la “chiusura” dello stretto di Hormuz da parte delle forze armate iraniane, rendendo pericoloso il passaggio per le navi civili[7].
Lo stretto di Hormuz è un choke point fondamentale per il trasporto via mare del petrolio mediorientale verso i mercati globali e il suo blocco sta portando ad un aumento più che sensibile del prezzo al barile del greggio (l’ultimo aggiornamento ha visto il raggiungimento dei 100 dollari a barile[8]). La guerra sembra così destinata a continuare ancora per un lasso di tempo non facilmente quantificabile, mentre altri asset militari statunitensi sembra stiano confluendo nella regione per unirsi all’impegnativo e costoso sforzo bellico[9] e l’Iran, guidato ora dal figlio di Khamenei, Mojtaba, cerca di tenere alto il livello di logoramento non solo del conflitto e dell’economia mondiale ma anche delle delicate e complesse relazioni regionali.
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La posizione del Cremlino ad oggi
Il Cremlino, partner strategico dell’Iran da diverso tempo, è stato tra i primi paesi ad esprimere condanna per le azioni di Stati Uniti e Israele verso lo stato mediorientale, richiamando al rispetto del diritto internazionale tramite le parole dei propri rappresentanti ed esprimendo vive condoglianze per la morte di Alì Khamenei tramite un messaggio del Presidente Vladimir Putin.
Il legame geostrategico tra Iran e Federazione Russa, soprattutto con l’inizio della guerra in Ucraina da parte di Mosca, è andato via via stringendosi, sino a tradursi in aiuti militari – con particolare accezione nel campo dei droni – e con legami politico economici come l’ingresso di Teheran nei BRICS e nella SCO, unitamente ad un partenariato strategico siglato nel 2025[10].
Sebbene ad oggi la posizione di Mosca nei confronti della guerra in Iran sia, come accennato, di condanna e vicinanza, senza alcun intervento diretto nelle vicende in corso, alcune voci sembrerebbero aver confermato un coinvolgimento più o meno velato da parte di Mosca. Stando alle indiscrezioni, non confermate, il Cremlino starebbe aiutando l’Iran fornendo preziose informazioni di intelligence militare, sfruttando la propria rete satellitare. Tra queste, nello specifico, pare vi siano le coordinate di alcuni asset statunitensi nella regione che l’Iran potrebbe aver sfruttato o potrebbe sfruttare per colpirli con i propri droni e missili balistici[11].
Mosca ha prontamente smentito le indiscrezioni tramite le parole del portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Dimitri Peskov, che avrebbe dichiarato secondo l’agenzia stampa russa TASS quanto segue:“As for the current situation, there have been no requests from Iran. Our consistent position is well-known to everyone. It remains unchanged,”[12]
Mentre restano anonime le fonti che sostengono l’aiuto sotto forma di intelligence che Mosca starebbe fornendo a Teheran, di ben altro avviso sono stati i vertici di Washington. Il Presidente Donald Trump, durante una conferenza stampa, ha risposto in modo franco ad un giornalista che aveva posto una domanda proprio su questo tema. Il Presidente, infastidito dalla domanda, avrebbe infatti risposto come segue: “That’s an easy problem compared to what we’re doing here,” the president said. “Can I be honest. It’s just — I have a lot of respect for you, you’ve always been very nice to me — what a stupid question that is to be asking at this time. We’re talking about something else.”[13]
Di seguito avrebbe affermato che se la Russia sta effettivamente aiutando l’Iran con informazioni di intelligence, “non lo stanno facendo molto bene”[14]. A fornire altre risposte sul tema, sebbene anch’esse vaghe, è stato il Segretario della Difesa statunitense Hegseth, il quale avrebbe affermato che per gli Stati Uniti la Russia e la Cina non sono “un fattore” per le operazioni in Iran e che il problema degli Stati Uniti non è con loro ma con il programma nucleare iraniano[15]. In un’altra occasione Hegseth avrebbe fornito ulteriori risposte circa il tema della condivisione di intelligence tra Iran e Russia sostenendo che gli Stati Uniti stanno monitorando tutto e adattando la propria strategia militare sulla base delle informazioni raccolte[16].
E Beijing?
Le stesse fonti che hanno fornito le indiscrezioni circa gli aiuti di intelligence russi a Teheran non hanno risparmiato informazioni anche sulle mosse di Beijing. Sembrerebbe, sempre sulla base delle non confermate indiscrezioni, che Beijing si stia apprestando a fornire supporto finanziario per Teheran insieme a parti di ricambio e componenti per missili[17]. Alla “luce del sole”, la Cina sta subendo un’importante scotto economico a causa della guerra e dell’interruzione dei traffici via Hormuz. Le parole della portavoce del Ministero degli Affari Esteri Mao Ning sul tema sono state le seguenti durante una conferenza stampa: The Strait of Hormuz and its adjacent waters are an important international trade route for goods and energy. To keep the region secure and stable serves the common interests of the international community. China urges relevant parties to immediately stop military operations, avoid further escalation of the tense situation and prevent regional turmoil from causing greater damage to global economic growth.[18]
Del resto, Beijing acquista gran parte del proprio petrolio dall’Iran[19] e sembra che siano in corso dei dialoghi diretti tra le autorità iraniane e cinesi per permettere alle navi battenti bandiera cinese e atte al trasporto di gas e petrolio di passare in sicurezza attraverso lo stretto[20]. Questi dialoghi proseguono contestualmente alla ferma condanna da parte delle autorità cinesi della guerra in corso contro l’Iran e alla manifestata volontà di giungere ad una cessazione delle ostilità in corso.
China opposes the U.S. and Israel launching military strikes against Iran in violation of international law. We support Iran in safeguarding its sovereignty, security, territorial integrity and national dignity and in upholding its legitimate and lawful rights and interests. China always advocates resolving issues through political and diplomatic means. We call for an immediate stop to the military actions to prevent the conflict from spreading and spilling over and avoid further escalation of the situation.[21]
Ad oggi non vi è una effettiva conferma del coinvolgimento di Mosca e Beijing nel conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran. È bene specificare che sebbene Mosca abbia avuto dei precedenti circa il “non interventismo” in caso di grave crisi di partner internazionali (per via di diverse motivazioni), il coinvolgimento nel caso iraniano non è da escludere. L’Iran ha dimostrato di essere un partner strategico importante per il Cremlino e l’esito della guerra – che non sembra avere prospettive di breve durata – nonostante i più che duri colpi subiti da Teheran è ancora incerto nelle sue evoluzioni. Un discorso analogo può essere applicato al caso di Beijing che, come accennato, vanta dei legami economici particolarmente sensibili con l’Iran. A questo punto le speculazioni possibili sarebbero molteplici ma tutte estremamente fumose nella loro realizzazione e nei loro risvolti. Il teatro mediorientale costituisce uno scacchiere di sempre difficile interpretazione e il conflitto attuale in Iran e nel Golfo non ne è esente. Date circostanze, gli scenari che si presentano sono di varia natura. Da un lato, è probabile che, seppur in modo indiretto, nel lungo periodo sia Mosca sia Beijing possano prestare soccorso o assistere l’Iran. Dall’altro, risulta più improbabile un loro intervento diretto.
Note
[1] USCENTCOM, U.S. Forces Launch Operation Epic Fury, Press Release | Feb. 28, 2026. In: https://www.centcom.mil/MEDIA/PRESS-RELEASES/Press-Release-View/Article/4418396/us-forces-launch-operation-epic-fury/
[2] T. Ozberk, CENTCOM Releases Footage Showing Strike on Iran’s Drone Carrier, Published on 06/03/2026. In: https://www.navalnews.com/naval-news/2026/03/centcom-releases-footage-showing-strike-on-irans-drone-carrier/
[3] U.S. Central Command, The official account of U.S. Central Command. In: https://x.com/CENTCOM?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2029725370371424476%7Ctwgr%5E1f8f40f2fb8b3e295bd03dd121b3161e032401d0%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.navalnews.com%2Fnaval-news%2F2026%2F03%2Fcentcom-releases-footage-showing-strike-on-irans-drone-carrier%2F
[4] Missile Defense Project, “Missiles of Iran,” Missile Threat, Center for Strategic and International Studies, June 14, 2018, last modified March 3, 2026, https://missilethreat.csis.org/country/iran/.
[5] E. Ozkan, US lost nearly $2B worth of military equipment in first 4 days of strikes against Iran, Anadolu Ajansı, 04.03.2026. In: https://www.aa.com.tr/en/americas/us-lost-nearly-2b-worth-of-military-equipment-in-first-4-days-of-strikes-against-iran/3849091#
[6] USCENTCOM Three U.S. F-15s Involved in Friendly Fire Incident in Kuwait; Pilots Safe, Press Release | March 2, 2026. In: https://www.centcom.mil/MEDIA/PRESS-RELEASES/Press-Release-View/Article/4418568/three-us-f-15s-involved-in-friendly-fire-incident-in-kuwait-pilots-safe/
[7] Commentary by Harrison Prétat, Monica Sato, Aidan Powers-Riggs, and Matthew P. Funaiole, No One, Not Even Beijing, Is Getting Through the Strait of Hormuz, CSIS, Published March 6, 2026. In: https://www.csis.org/analysis/no-one-not-even-beijing-getting-through-strait-hormuz
[8] Trading Economics, Crude oil. In: https://tradingeconomics.com/commodity/crude-oil [9] CBS News, Third U.S. aircraft carrier strike group primed to deploy to Middle East, via Youtube, 8 marzo 2026. In: https://www.youtube.com/watch?v=M32quJuSads
[10]The Ministry of Foreign Affairs of the Russian Federation, Foreign Ministry statement in connection with the entry into force of the Treaty on Comprehensive Strategic Partnership between the Russian Federation and the Islamic Republic of Iran, 2 October 2025. In: https://mid.ru/en/foreign_policy/news/2050909/
[11] N, Bertrand, J. Sciutto, Z. Cohen, J. Hansler, Russia is aiding Iran’s war effort by providing intel on US military targets, sources say, CNN Politics, Updated Mar 7, 2026. In: https://edition.cnn.com/2026/03/06/politics/russia-aiding-iran-targeting
[12] TASS, Russia receives no requests for assistance, weapons supplies from Iran — Kremlin, 5 march 2026. In: https://tass.com/politics/2096857
[13] J. Marcus, Trump lashes out at Fox News reporter for asking ‘stupid question’ about claims Russia is helping Iran target US troops, The Indipendent, 7 march 2026. In: https://www.independent.co.uk/news/world/americas/us-politics/trump-peter-doocy-iran-russia-troops-fox-news-b2933797.html
[14] The White House, President Trump Gaggles with Press on Air Force One En Route Miami, FL, Mar. 7, 2026 March 7, 2026. In: https://www.whitehouse.gov/videos/president-trump-gaggles-with-press-on-air-force-one-en-route-miami-fl-mar-7-2026/
[15] Department of War, Secretary of War Pete Hegseth and Chairman of the Joint Chiefs of Staff Gen. Dan Caine Hold a Press Briefing, March 4, 2026. In: https://www.war.gov/News/Transcripts/Transcript/Article/4421037/secretary-of-war-pete-hegseth-and-chairman-of-the-joint-chiefs-of-staff-gen-dan/
[16] Saleh al-Batati, Hegseth Says U.S. ‘Tracking Everything’ Amid Reports of Russia-Iran Intelligence Sharing, The Wall Street Journal, 7 march 2026. In: https://www.wsj.com/livecoverage/iran-war-news-updates-2026/card/hegseth-says-u-s-tracking-everything-amid-reports-of-russia-iran-intelligence-sharing-VlOspg9qzHBSYkVjr3M3
[17] N, Bertrand, J. Sciutto, Z. Cohen, J. Hansler, Russia is aiding Iran’s war effort by providing intel on US military targets, sources say, CNN Politics, Updated Mar 7, 2026. In: https://edition.cnn.com/2026/03/06/politics/russia-aiding-iran-targeting
[18] Ministry of Foreign Affairs People’s Republic of China, Foreign Ministry Spokesperson Mao Ning’s Regular Press Conference on March 6, 2026, Updated: March 06. In: https://www.fmprc.gov.cn/eng/xw/fyrbt/202603/t20260306_11870067.html
[19] Report on Iranian Petroleum and Petroleum Products Exports (2025). EIA – U.S. Energy Information Administration. pp. 2-3. In: https://www.eia.gov/international/content/analysis/special_topics/SHIP_Act/SHIP-Act_2025.pdf
[20] Commentary by Harrison Prétat, Monica Sato, Aidan Powers-Riggs, and Matthew P. Funaiole, No One, Not Even Beijing, Is Getting Through the Strait of Hormuz, CSIS, Published March 6, 2026. In: https://www.csis.org/analysis/no-one-not-even-beijing-getting-through-strait-hormuz
[21] Ministry of Foreign Affairs People’s Republic of China, Foreign Ministry Spokesperson Mao Ning’s Regular Press Conference on March 6, 2026, Updated: March 06. In: https://www.fmprc.gov.cn/eng/xw/fyrbt/202603/t20260306_11870067.html
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